Sagitta Tramy Silver Cloth

Bandai pare sempre presa dalle novità del mondo legato a Saint Seiya, ma ogni tanto si dedica al recupero di personaggi mai realizzati e prelevati dalla prima serie, anche se magari ne limita la distribuzione al proprio negozio online, come in questo caso. L’esaminando è il Silver Saint Sagitta Tramy (come scritto sulla scatola, anche se il vero nome sarebbe Ptolemy). Si tratta di un soggetto che dura pochi minuti, incontrato dai protagonisti sulla strada che porta al tempio dell’ariete e che viene abbattuto subito da Pegasus. La sua importanza nella storia però è di primo piano, dato che è sua la freccia d’oro che trapassa il petto di Saori Kido dando il via alla corsa delle dodici case.

Ma veniamo al modello.

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L’object è un immenso dummy, nel senso che rappresenterebbe il coprispalle e  il busto del Saint, da cui esce un braccio a stringere una freccia. All’interno si trovano tutte le altre parti del cloth. Il senso sarebbe che busto e coprispalle si rimpiccioliscono per agganciarsi al guerriero ma, essendo impossibile una cosa del genere nella realtà, abbiamo semplicemente un guscio che contiene tutte le parti dell’armatura. Il montaggio dell’object è comunque molto semplice e la resa finale ha un certo effetto.
Altrettanto facile è l’assemblaggio del cloth sul figurino, tanto da non richiedere quasi nemmeno uno sguardo al manuale. Una corazza semplice ma comunque con le sue caratteristiche peculiari e che lascia molta libertà ai movimenti del personaggio. C’è però una critica da fare, perché Bandai piazza nella confezione la cintura in versione manga e basta, mentre in passato per altri personaggi aveva presentato una doppia versione di alcuni pezzi, per permettere all’acquirente se esporlo nella versione manga oppure anime.