RX78-2 Gundam Anime Ver.

Gundam e Bandai. Una lunga storia d’amore che comincia nel 1980, dopo che Bandai ne acquista i diritti per realizzare model kit. Fu una rivoluzione, perché non erano più giocattoli: erano modellismo. Ed è proprio nei model kit che una serie come Gundam trova la sua completezza e ricchezza. Ma io sono pigro, voglia di assemblare e colorare non ne ho, quindi ho sempre cercato nei modelli preassemblati. Bandai ci ha provato molte volte (i Mobile Suit in Action, ma troppo giocattolosi), gli HcmPro (più piccoli, ma mollati dopo poche uscite per passare a modelli non della prima serie), i Gundam Fix e gli Zeonography (sempre interrotti) più chissà quante altre. Sul diecast ci sono i fantastici Kado Senshi (ma anche qui, quattro uscite sulla prima serie, due di Z e uno di ZZ, quindi recolor vari per poi sparire nel nulla), che ancora oggi trovo delle vere chicche in quanto a posabilità.

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Quindi abbiamo avuto i Gundam Fix Metal Composite, ricarrozzati da Hajime Katoki (e quindi non fedeli al design originale). Non sono il massimo in materia di posizionamento, ma hanno anche loro dei punti forti. Che non sono il numero, visto che la prima serie viene presto ignorata per dare spazio a reinterpretazioni recolor e mille Unicorn. Nasce poi la linea Metal Build, che però viene fin da subito indirizzata verso modelli di universi alternativi, ma fa la gioia degli amanti del diecast. Nel frattempo è il turno dei Robot Spirits, in cui però la prima serie guadagna pochissimo spazio a favore di altre serie gundamiche o robotiche in generale.
Infine, il miracolo! Bandai crea una sottolinea dei Robot Spirits chiamandola A.N.I.M.E. (action new imagination memory emotion) e la dedica solo alla prima serie di Gundam. Il secondo miracolo è che vi impegna tutte le conoscenze tecniche accumulate fino a quel momento. Il terzo miracolo è che le riempie di parti opzionali che non siano solo armi ma anche effetti speciali.
Se seguite lo schema delle foto che ho fatto, potrete notare che per permettere l’avvicinamento degli arti, le due piastre pettorali possono avvicinarsi inserendosi sotto il blocco centrale. Che le braccia possono alzarsi verso l’alto senza sfruttare la rotazione della spalla, ma ribaltando tutta la spalla vicino al collo (ovviamente se volete ruotare la spalla potete farlo). Che cosce e gambe possono piegarsi pienamente sfruttando il ginocchio come doppio perno. Che la punta dei piedi è mobile.
Poi c’è la dotazione delle armi, che è standard (mancano il Gundam Javelin e il Gundam Hammer, che invece erano inclusi nel Robot Spirits normale, ma li vedo come mancanze di poco conto visto quanto poco venivano usati). Ogni arma è estremamente curata nel design e non sono presenti segni di distacco dai telai.
Quindi la grande sorpresa: gli effetti speciali. Questo Gundam può sparare dai cannoni Vulcan sulla testa, può volare coi razzi del jet pack o dai piedi. Può sparare col beam rifle. Può combattere con la beam saber. E oltre alle due standard ha anche quella ricurva. Per non farsi mancare nulla viene inserita a parte anche una terza elsa per la beam saber, più lunga, in modo che possa essere afferata a due mani.
La posabilità estrema fa il resto, anche se visto il soggetto la cosa più esaltante è replicare le scene dell’anime tali e quali. Le altezze dipendono dal modello (il Gundam è dichiarato 125 mm), ma soprattutto iniziano a fioccare altri soggetti della prima serie. L’iniziativa deve avere avuto successo, dato che i modelli continuano ad aumentare e compaiono anche i recolor (per me inutili se non si vedono nella serie… tipo un misterioso Rick Dom Char custom) e i modelli limited. Che dire, alla fine i MS del First Gundam non sono tantissimi, per cui spero che questa sia la volta buona per completarli (quello che è già uscito ce l’ho, quindi aspettatevi prima o poi altre recensioni in materia). Mi chiedo fin dove vogliano arrivare (già il preorder di un Do Day super armato fa pensare un allargamento fino ai mezzi di supporto, per non parlare del Guntank con un pezzo di hangar della White Base).
Bandai ha realizzato molti prodotti nella sua lunga storia, ma nel campo delle action figure mi sento di dire che attualmente gli A.N.IM.E. sono il loro capolavoro assoluto.

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