VF-27 Luciferβ General model

Nella serie tv di Macross Frontier, oltre alla enorme nave spaziale che porta lo stesso nome e che utilizza come mezzi di combattimento principalmente i VF-25 Messiah, esiste anche la Macross Galaxy, un’altra colonia vagante nello spazio che viene spesso nominata ma che viene mostrata solo nel finale, con un effetto a sorpresa. Su Macross Galaxy i modelli principali sono i VF-27 Lucifer.

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Dopo avere sfruttato allo sfinimento il mold del Messiah e del Nightmare Plus, Bandai decide quindi di dare un poco di spazio anche al Lucifer, che personalmente ritengo un gran prodotto (anche se decide per una distribuzione limitata sul suo shop online). In confezione troviamo una perfetta replica del Lucifer γ, cioè il modello fucsia pilotato da Brera Sterne e che è quello che appare più spesso in Macross Frontier. Il fatto che anche la testa sia identica identifica il variable fighter come il custom di Grace O’Connor, com’era di fatti nella serie tv. Ma nella movie edition compaiono anche dei VF-27 di produzione di massa. Difatti a parte è disponibile una seconda testa più compatta che viene utilizzata dai modelli in questione (ed è quella che ho sfruttato principalmente per il servizio fotografico). A completare i contenuti abbiamo un figurino del pilota, il long rifle e svariate coppie di mani.
Chi ha maneggiato le valkyrie DX dopo che Bandai ha deciso di impegnarsi su questo tipo di articolo sa di trovarsi davanti a una operazione di ingegneria robotica di rara precisione. Tra l’altro il progettista delle valkyrie (sia disegnate che toys) è proprio Shoji Kawamori, il papà di Macross, che si diverte a inventarle usando i Lego. Di base la trasformazione del Lucifer non è tanto diversa dal Messiah, ma l’assetto alare e dei reattori è diverso. In fighter (caccia) appare molto più aggressivo e veloce, mentre per le configurazioni gerwalk e battroid appare più comune dato che le immense ali si ripiegano dietro la schiena. Ovviamente si tratta di modelli delicati che alla prima trasformazione richiedono molta attenzione per via della complessità della stessa, ma una volta presaci la mano non sono così difficili come sembrano. Il materiale esterno è quasi tutta plastica, mentre il diecast si concentra nei piedi, nelle parti della struttura interna e in alcuni altri dettagli. L’unica vera critica che posso segnalare è che il fucile è talmente lungo da renderlo quasi praticamente imbrandibile con una sola mano. Diversamente da altri VF, lo scudo della Lucifer contiene una lama a scomparsa, dove altrove invece era presente un coltello estraibile. A completare la confezione c’è poi il classico display stand che può essere assemblato a seconda se si sceglie di esporre il modello in versione fighter, gerwalk o battroid. Peccato che sia di colore nero. Se avessero deciso di realizzarlo clear sarebbe stata una scelta migliore, a mio avviso.

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