Cancer Deathmask Soul of Gold

Anche Cancer Deathmask (il più stronzo dei Gold Saint, diciamo) si risveglia vivo ad Asgard per qualche recondito motivo. Ma preso atto della sua vigliaccheria non trova modo di interagire con gli altri Saint, definendo la riunione al Muro del Pianto come un miracolo. Di fatti ha paura a indossare anche la sua Gold Cloth classica, che già l’aveva rifiutato nella battaglia delle dodici case. Ma le cose cambiano e pur rimanendo un personaggio sopra le righe, nuove motivazioni gli forniscono la voglia di combattere facendolo scendere in campo ed evolvendo la sua armatura in God Cloth.

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Ma veniamo al myth. L’object è di sicuro uno dei più enormi mai prodotti, vista lo spazio che occupa il grande granchio. Ovviamente tutto il frame va diviso a pezzi, armato e quindi riassemblato. Il corpo centrale non presenta problemi di sorta ed è sorretto da un display stand (che tiene!), bisogna solo stare attenti alla disposizione delle zampe che tendono a svirgolare dove capita. Il problema sono le due chele, che richiedono taaanta pazienza. Gli snodi che ha disposto Bandai sono inoppugnabili ((i punti di aggancio sono realizzati in modo per cui è impossibile sbagliare posizione), ma il problema è che alcuni incastri hanno poco attrito (i più attenti noteranno che c’è un pezzo che manca: non c’è stato verso di tenerlo agganciato!). Per cui infili la chela destra e va tutto bene. Poi infili la sinistra e ti casca la destra. Oppure quando riesci a incastrarle tutte e due salta via qualche pezzo minore. Insomma, una sfida al collezionista!
Il montaggio della cloth sul personaggio non ha invece alcun problema. Anzi, il fatto che Deathmask porti sulla schiena le zampe del granchio e non delle ali lo rende di sicuro uno dei Soul of Gold più posabili dato che sta in piedi senza bisogno di supporti. Ovviamente per pose estreme il God Stand è sempre consigliato, ma io ho preferito in generale scegliere pose più statiche utilizzando di più il movimento delle braccia che quello delle gambe. Anche questo myth trova il suo fascino nella bellezza dello sculpt della God Cloth, veramente ricca di dettagli. Ma ormai sappiamo che si tratta di una caratteristica precisa di questa linea… che però al contempo si porta dietro problemi di stabilità su alcuni soggetti. Fortunatamente, Cancer passa la prova brillantemente almeno in versione personaggio.