MS-06S Zaku II Char Custom Anime ver.

Continuiamo il nostro viaggio nei Robot Spirits a.n.i.m.e. con la sua seconda e ovvia uscita. Lo Zaku II customizzato seguendo i colori scelti da Char Aznable, la famosa cometa rossa. Rossa? Be’, in realtà il nomignolo deriva dal fatto che durante la battaglia di Loum il suo Zaku II sfrecciava in mezzo alle astronavi nemiche lasciando giusto l’impressione di una scia rossa. Ma in realtà i MS utilizzati da Char hanno corpo marrone e arti più vicini al rosa. Mi scuso se in alcune foto la colorazione sembra più simile all’arancione, ma catturare perfettamente il colore originale non è semplice.

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Per quanto riguarda le soluzioni tecniche ci troviamo di fronte a una replica delle scelte fatte per l’RX-78-2. Anche se non ho fatto una fotografia apposita, anche le parti laterali del busto dello Zaku possono rientrare sul corpo per permettere agli arti di avvicinarsi. Quindi cosa abbiamo di diverso, oltre all’ovvio design più massiccio? La dotazione. Lo Zaku ha armi diverse e quindi effetti colpo diversi. Innanzitutto l’effetto mitragliatrice per il machinegun (il cui caricatore può essere agganciato sulla schiena). Poi l’effetto fumo e missile lanciato dal bazooka. Questo richiede però un bello studio di posizionamento, altrimenti la replica del fumo finirà col far cascare il robot in avanti (ho visto che fotografi giapponesi hanno risolto disponendo uno stand anche sul missile, ma io sono riuscito a risolvere la situazione senza aggiungere nulla). Attraverso delle apposite clip è poi possibile decidere se trasportare il bazooka sulla schiena o sul retro del bacino. Un altro dettaglio importante è la pinna di comando sulla testa, che indica il modello come un caposquadra. Per muovere il monocolo la scatola cranica va necessariamente aperta, ma a quel punto è possibile che la pinna si stacchi e finisca chissà dove. Per venire incontro a questi clienti sbadati, Bandai inserisce nella confezione anche una pinna di riserva. Personalmente ho preferito incollare la pinna alla testa, così il problema non si pone (si staccava davvero troppo spesso). Come arma rimane l’Heat Hawk (che è in sostanza un’ascia a vibrazione di calore, generato dal reattore interno termonucleare) disponibile in due versioni: una compatta da agganciare al gonnellino del robot, e una estesa atta a combattere. A completare la confezione, una coppia di vernier jet come quelli del Gundam (ma di colore rosso) applicabili a piacere al jet pack o ai piedi. La vera innovazione però è l’effetto esplosione, che vuole simulare l’impatto avuto con un’arma nemica. La sua caratteristica principale è che il tassello che si infila nelle parti predisposte è collegato all’effetto speciale con uno snodo a sfera. Ma la vera novità è che può essere utilizzato anche da altri MS. Quindi potrete vedere lo Zaku II che si prende un colpo di rifle da qualche parte, ma allo stesso tempo applicare l’effetto per esempio allo scudo del Gundam, che para una raffica di machinegun dallo Zaku. Ed è qui che si giunge al vero punto di questa linea: averne uno è bello, averne due significa creare scene di combattimento! A distanza o a contatto diretto. Ovviamente il come rimane alla fantasia del collezionista, ma il massimo è cercare di ricreare proprio le scene dell’anime (chiudendo quindi il cerchio con il nome scelto per i modellini). Combattimenti a terra o in volo? (utilizzando i tamashii stage nel secondo caso). Il design asimmetrico e aggressivo dello Zaku II (da una parte uno scudo mobile e dall’altra un coprispalle coperto di spuntoni) si presta all’attacco più fisico che a distanza, ma è appunto questa varietà che arricchisce questo tipo di prodotto. Che la battaglia fra Amuro Ray e Char Aznable abbia inizio!

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