Chamaeleon June Bronze Cloth

June, Bronze Saint del camaleonte (in Italia nota come Nemes) è una compagna di addestramento di Andromeda Shun. Quando viene a sapere che l’amico si recherà ad Atene per sfidare il Grande Tempio, temendo per la sua vita decide di fermarlo.

Il myth di Chamaeleon viene proposto da Bandai come limited per il suo sito di vendita online, il Tamashii Webstore. Quarta uscita per una donna in armatura, June conferma ancora una volta la bontà del corpo femminile studiato dalla casa giapponese.

Continua a leggere e commenta su Facebook  
Tuttavia, rispetto ad altri myth questo soggetto ha richiesto uno sforzo di progettazione aggiuntivo. Nell’anime infatti la forma a object della cloth di Chamaeleon non viene mai mostrata, mentre ne esiste la scheda tecnica nel manga. Ma come spesso succede, l’autore per fare tornare il conto di tutti i pezzi truffa facendo in modo che gli stessi si allunghino o si accorcino. Nella fattispecie il problema sono i gambali, che secondo il fumetto vengono contenuti completamente nella pancia del camaleonte. Ovviamente in un modello fisico la cosa era impossibile da ricreare. Per ovviare i progettisti Bandai si sono inventati di riciclare i gambali e altri pezzi minori per formare un ramoscello su cui il camaleonte è appoggiato.

Come successo anche per gli altri myth femminili che hanno delle differenze di design fra anime e manga, anche Chamaeleon può essere indossato nelle due versioni. Ad ogni modo tutti i pezzi ne vanno a comporre l’object. La versione manga prevede un’armatura integrale per il busto del personaggio, mentre quella anime lascia i fianchi e la parte bassa della schiena scoperti. Un’altra differenza sono le coperture per i polsi: nella versione animata sono lisci, mentre in quella su carta presentano uno spuntone nella parte anteriore.

Il montaggio dell’object è mediamente più difficoltoso rispetto ad altri myth, proprio per il grande numero di pezzi e per le loro piccole dimensioni. Anche la loro disposizione sul corpo di June richiede una certa cura, specialmente l’armatura del seno, ricavata dagli occhi del camaleonte, che deve inserirsi in appositi buchi per rendere stabile tutta la figura.

Quello che a prima vista lascia un po’ perplessi è l’impiego di più plastica del solito, specie trattandosi di un pezzo limited. Ne sono infatti coinvolti sia coprispalle che ginocchiere. Nessuna sorpresa invece per l’armatura inguinale, dato che sarebbe stato impossibile farla così sottile utilizzando il metallo (cosa vista infatti anche nei myth di Ophiucus e Eagle). Anche l’armatura opzionale dei fianchi è di plastica. Bandai però recupera punti nella realizzazione della frusta, arma distintiva della Saint di Chamaeleon. Difatti nella confezione ne sono contenute due versioni: una di plastica e dalla forma chiusa, atta solo ad essere impugnata in pose statiche, e una completamene di metallo e snodabilissima, molto adatta per le pose d’azione.

Il tutto si conclude con un ottimo sculpt del viso, soprattutto per quanto riguarda il volto sorridente, e una grande varietà di mani che permettono di sbizzarrirsi facendo assumere a June diverse pose. Ovviamente, dato che tutta la figura si regge su dei tacchi microscopici, la posabilità non è proprio immediata come quella per i colleghi maschi, ma con un po’ di cura è possibile ottenere delle rappresentazioni molto convincenti.

COMMENTO FINALE

Un myth di fascia buona. La sensazione è che Bandai avrebbe potuto mettere del metallo in più (almeno le ginocchiere!) senza creare problemi di stabilità, ma nel complesso il figurino cattura l’occhio e interpreta benissimo il personaggio.