Gemini Saga Gold Cloth

Il personaggio:

Il Saint della terza casa, proprio come indica il suo segno di appartenenza è dotato di due personalità gemelle. Una buona considerata come l’incarnazione di una divinità, e una malvagia che non si tira indietro di fronte a nulla per ottenere ciò che vuole. È proprio la personalità malvagia di Gemini a mettere in moto il canovaccio della storia, quando uccidendo il vecchio Grand Pope Sion ne prende il posto mascherandosi e ordinando ai Saint di mantenere la pace nel mondo facendo uso della forza. Nell’anime la sua versione malvagia è nota anche come Ares (Arles in Italia).

Il Myth:

Gemini Saga è la prima uscita della linea EX e si fa portabandiera di tutte le innovazioni di questo nuovo prodotto. Per analizzarlo è inevitabile un confronto con il vecchio myth. A parte tutte le modifiche di design (già discusse nell’articolo introduttivo agli EX e valide per tutti i soggetti della linea), vale la pena fare notare alcune caratteristiche proprie di questo soggetto.
Per quanto riguarda l’object, la principale differenza strutturale è che le braccia dei gemelli non sono più orientabili con snodi alle spalle, ma sono fissi (mentre rimane lo snodo al gomito, per permettere l’inserimento dell’armatura).
Passando alla versione personaggio armato, i coprispalle sono agganciati con un sistema di giunti che ne permette l’allontanamento dal bavero. Possono essere anche fatti ruotare, ma tale operazione è possibile eseguirla solo con lo snodo in modalità estesa. Ovviamente, avere i coprispalle lontani dal collo è piuttosto antiestetico, ma questa soluzione viene adottata solo quando si vogliono portare le braccia del personaggio verso l’alto. Quindi è la loro stessa presenza a coprire il vuoto venutosi a creare fra coprispalle e busto. Bisogna comunque fare notare che i pezzi di forma esagonale abbiano un aggancio non fermissimo, percui è frequente che si stacchino quando ne si manipola lo snodo.
Per quanto riguarda il gonnellino, le due parti laterali sono dotate di triplo snodo. Il primo è quello che li aggancia alla cintura e che può muoversi lungo un unico asse. Il secondo è un perno a sfera che si trova circa a metà del faldone del gonnellino. Essendo per l’appunto a sfera, permette diversi gradi di movimento fra cui la necessaria rotazione. Il terzo snodo si trova lungo la giunzione che collega lo snodo di aggancio alla cintura e lo snodo a sfera che si aggancia al gonnellino. Anche questo si muove lungo un unico asse, ma risulta fondamentale per un corretto posizionamento del gonnellino quando le gambe non sono in posizione statica. Il sistema studiato da Bandai è molto solido, ma per contro non permette una perfetta aderenza fra gonnellino e gamba, quando questa si trova in posizione avanzata. Con gli Specter dei Gold Saint era stato studiato uno snodo a sfera direttamente agganciato alla cintura, che era risultato molto pratico, percui questo passo indietro di Bandai risulta piuttosto inspiegabile. Tenete conto poi che all’interno del gonnellino ci sono delle guide per il giunto di collegamento con la cintura e che quindi per usare lo snodo a sfera il gonnellino va necessariamente allontanato dal bacino, per permettere al giunto di fuoriuscire dalle guide.
Altra caratterisitica di questo EX è di essere dotato di ginocchiere. Nonostante in una standing pose non possano essere viste a causa dei giganteschi gambali – che salgono fino a metà coscia – il personaggio è dotato di ginocchiere. Risultano molto utili in casi si volesse esporre Saga inginocchiato. In questo modo infatti tutta la zona non risulterebbe orribilmente “vuota”.
Una particolarità di questa uscita è di rifarsi totalmente alla versione Hades del soggetto. In questo modo la conformazione fantasma non prevede un corpo totalmente nero (anche nel volto) come il vecchio myth, ma semplicemente un volto con occhi oscurati. Da questo punto di vista la versione classica risultava molto più ricca di contenuti dato che includeva oltre a un secondo corpo anche i paramenti per il Grand Pope Ares e il relativo trono.
Un ulteriore dettaglio a cui fare attenzione è la verniciatura dei capelli. Nei vecchi myth i capelli dei personaggi erano direttamente colorati in pasta, mentre questo Gemini Saga ha la plastica dipinta, garantendo un effetto più gradevole alla vista.
Per quanto riguarda il mantello, va applicato alla schiena dopo avere estratto una apposita parte opzionale. I tre strati del mantello possono muoversi in qualsiasi direzione, consentendo di aumentare la resa scenica del myth. Tuttavia, dato che Saga ha i capelli lunghi, non è possibile muoverlo in posizione ortogonale alla schiena. Ovviamente, volendo la capiglatura lunga si può sganciare. Un dettaglio dei nuovi corpi EX è che le capigliature che scendono lungo la schiena si agganciano al collo tramite un giunto ad anello e quindi non è possibile rimuoverle senza prima estrarre la testa del personaggio. Nei vecchi myth invece il giunto era a forma di semicerchio, percui bastava tirare i capelli per staccarli. Questo però causava anche degli sganciamenti accidentali non desiderati.
Infine, una nota: nella prima tiratura del soggetto è stata inclusa una effect part rappresentante la “Galaxian Explosion”, il colpo segreto di Gemini. Si tratta di un extra gradevole, anche se non fondamentale. Tuttavia per poterlo utilizzare è necessario acquistare anche i display stand EX.

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