Leo Aiolia Gold Cloth

Il personaggio:

Fratello minore di Sagittarius Aiolos, Aiolia è il protettore della quinta casa. Inizialmente fedele al Grand Pope, quando scopre che Saori è l’incarnazione della dea Athena si ribella contro di lui. Gemini ne sottomette quindi lo spirito con il suo colpo segreto di manipolazione mentale, costringendo Aiolia a combattere contro Pegasus Seiya.

Il Myth:

Seconda uscita della linea EX, con Leo Aiolia Bandai ricalca quasi in toto le scelte fatte per Gemini Saga.
Per quanto riguarda l’object, sono due i punti dove questa versione eccelle nei confronti della vecchia:
1- la miglior aderenza delle parti dell’armatura al frame, per dare l’impressione che sia un vero leone e non un manichino con indosso dei pezzi di armatura.
2- l’utilizzo della cintura come collare per il leone, in modo che il gonnellino sembri una vera criniera.
In più l’elmo indossato dal leone non è lo stesso utilizzato dal myth. La forma è pressochè identica, ma le dimensioni sono differenti. È una scelta che va contro il principio che le parti dell’object diventano tutte parti dell’armatura, tuttavia ne guadagna di certo la resa estetica. In questo modo non si hanno né un leone microcefalo, né un elmo enorme per Aiolia.
Per quanto riguarda l’armatura sul personaggio, vanno fatte le stesse considerazioni di Gemini Saga. I coprispalle hanno uno snodo a estensione e uno a rotazione. La differenza in questo caso è che lo snodo di rotazione può essere utilizzato autonomamente, anche se in maniera limitata. Per una rotazione totale invece è necessario estendere completamente i coprispalle.
I vari faldoni del gonnellino presentano un meccanismo di movimento diverso  da quello di Gemini Saga. Un perno con un unico asse di movimento alla cintura, una giunturta fissa a metà gonnellino e un perno intermedio lungo la giunzione che collega i due precedenti. Anche in questo caso è presente una guida per la giunzione, quindi per utilizzare lo snodo intermedio è necessario farla fuoriuscire dalla stessa. Tecnicamente non si sente la mancanza dello snodo a rotazione, tuttavia la sua presenza non avrebbe fatto male.
La posabilità del soggetto è aiutata dal fatto che ginocchiere e gambali non sono un pezzo unico. In questo modo è possibile esporre Aiolia con il ginocchio piegato  senza che questi rimanga scoperto, cosa che succedeva nel vecchio myth.
Come per Saga, anche per Aiolia i capelli sono in plastica verniciata invece che colorati in pasta. I vari volti inseriti nella confezione sono: 1 con bocca chiusa, 1 con bocca aperta, 1 con occhi chiusi, 1 con occhi che guardano a destra (per la posizione dell’Athena Exclamation) e 1 con occhi posseduti. Per le mani opzionali oltre che ai classici pugni chiusi e mani aperte, abbiamo anche una coppia di mani con dita distese. Aiolia non ha nessun colpo per cui necessiti posizionare le mani in questo modo, ma risultano comunque un extra gradito.
Per coadiuvare le pose di combattimento, nella confezione è inserita una seconda armatura del pettorale – più piccola di quella ufficiale – che garantisce alle braccia i movimenti di flessione in avanti e di flessione orizzontale.
Per quanto riguarda il mantello, va agganciato sulla schiena previa rimozione della testa decorativa del leone. Le tre parti possono ruotare e flettersi in qualsiasi direzione, grazie agli snodi posti alla loro sommità.  Grazie a questo piccolo ma geniale accorgimento, le pose sceniche aumentano a dismisura, dando davvero vita al figurino.
Sono da segnalare però due difetti in questo myth: l’aggancio del pettorale al busto e l’aggancio della fibbia alla cintura. Si tratta di semplici incastri ad attrito, ma il problema è che la dimensione dei perni non sembra studiata ad arte, per cui quando si manipola il modellino è facile che queste parti si staccano.
Tuttavia, questo problema riguarda solo la prima tiratura del soggetto. Infatti dalla prima ristampa i sistemi di aggancio sono stati riveduti per essere più solidi e poi applicati alle uscite successive.

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