Hades Surplice

Il personaggio:

Hades è il dio degli inferi, il signore del regno dei morti. Colui che fin dall’era del mito si è scontrato più e più volte con Athena per il dominio della Terra. Ora, dopo 243 anni dall’ultima guerra santa, il sigillo impostogli dall’antica avversaria si è sciolto e la sua armata spettrale è pronta ad attaccare ancora una volta le 12 case del Santuario. Tuttavia Hades decide di non scendere direttamente in campo, perché ciò a cui tiene di più è il proprio corpo mitologico, che conserva intatto nei Campi Elisi. Ed è proprio lì che i sacri guerrieri di Athena adranno a stanarlo, obbligandolo a uscire allo scoperto indossando la sua Surplice.

Il myth:

L’object della Hades Surplice rappresenta un angelo serafino – un aspetto che lo accomuna più al mito di Lucifero – dotato di 6 ali sulla schiena e altre 6 su gambe, braccia e petto. Nella confezione è incluso anche un piedistallo per esporlo come se fosse una statua. La colorazione nera e argento conferiscono un fascino particolare a questo soggetto, rendendolo davvero credibile come Signore del Mondo dei Morti. Il montaggio dell’object non presenta problemi di sorta ed è molto simile alla conformazione myth. Le differenze principali sono un bavero dalle dimensioni maggiorate e i coprispalle che vanno a posizionarsi sui fianchi della statua.

Per quanto riguarda il montaggio dell’armatura sul personaggio, vanno riscontrati purtroppo diversi problemi. Innanzitutto le alette attaccate alle gambe si sganciano al minimo tocco. Si tratta sicuramente di una scelta fatta per preservarne l’integrità, ma in questo modo la manipolazione del figurino diventa piuttosto laboriosa.
Un problema molto più grande però è dato dalla cronica instabilità dovuta al peso dell’armatura, qui addirittura accentuato dalle enormi sei ali che porta sulla schiena: non a caso il piedistallo usato per l’object può essere convertito a sostegno per il myth. Anche in questo caso però, il tipo di aggancio studiato da Bandai è talmente debole (un microperno da infilare nella zona bassa della schiena), da non garantire per nulla pose particolari, ma una semplice disposizione statica. Si possono ottenere effetti migliori utilizzando gli stand Tamashii Stage Act 4, anche se pure qui c’è comunque sempre da lottare con il problema delle gambe che si divaricano sotto il peso dell’armatura. A questo va aggiunto che a causa dei ciuffi di capelli che scendono sul petto non è possibile ruotare la testa, dato che i ciuffi si imbrogliano con le ali. Inoltre la dotazione di mani del personaggio è piuttosto essenziale. Sicuramente è una scelta fedele a quanto visto nell’anime, ma almeno un paio di mani aperte avrebbero permesso delle pose più sceniche.

Come extra sono presenti una testa urlante di Seiya e una pettorina forata per la sua God Cloth. Questo per permettere la realizzazione della scena in cui Seiya viene trafitto dalla spada di Hades. Tuttavia la spada in dotazione in questa confezione non può essere infilata nel buco della pettorina. Per esporre Seiya trafitto al petto bisogna necessariamente utilizzare la spada di Hades inclusa nel myth Pegasus God Cloth OCE.
Concludendo, questo oggetto ha una bellezza estetica che raggiunge forse il top della linea, ma è tutto un guardare e non toccare (o non posare). Un vero peccato, vista l’importanza del personaggio.