Libra Dohko Gold Cloth

Il personaggio:

Custode della settima casa, Dohko passa il suo tempo ai cinque picchi come guardiano del sigillo che Athena impose sull’armata di Hades nella guerra santa del 1700. Quando il sigillo perde la sua efficacia e gli specter rinascono sulla Terra, anche Dohko abbandona il suo compito e torna alle 12 case dove, riacquistato il suo aspetto giovanile, indossa ancora una volta la gold cloth di Libra per affrontare i guerrieri infernali.

Il myth:

Tra le 12 gold cloth, Libra è l’unica armatura che in forma di object non rappresenta una persona o un animale, bensì un oggetto: la bilancia. La sua caratteristica principale è che fra le varie parti che la compongono ci sono 12 armi. Ovviamente, a causa delle deformazioni che tali parti subiscono passando dalla forma contratta a quella pronta per l’utilizzo, tali armi non possono essere realmente trasformate. Per questo nella confezione sono presenti in realtà 20 armi: 8 in forma contratta e 12 in forma estesa. Va fatto notare che alcune parti in forma contratta diventano dei veri e propri pezzi della cloth, mentre altri si riducono ad essere dei tasselli da infilare in varie tasche sparse sulla superficie dell’armatura.
L’assemblamento non presenta alcun problema, né nella composizione a object né disposta sul personaggio. Per quanto riguarda il figurino va fatto notare che Bandai utilizza di nuovo il sistema delle ciocche mobili dei capelli, visto per la prima volta con Mermaid Tethis, in modo da permettere a Dohko di ruotare la testa senza che i capelli ne ostacolino il movimento. Ogni parte della cloth calza a pennello, per una resa finale che lo rende probabilmente il migliore dei gold saint finora usciti. Questo grazie anche al buon dimensionamento dell’armatura del busto, che non mostra uno stacco eccessivo rispetto all’armatura della vita, come si era visto purtroppo in altri gold saint. Difetti? L’unico degno di nota è che le armi in forma contratta vanno semplicemente infilate in apposite tasche, ma che non rimangono bloccate al loro interno. Questo è un problema soprattutto per le armi che si dispongono sui bracciali. Posando il personaggio è inevitabile che queste scivolino fuori dai loro alloggiamenti. Poi c’è la questione degli scudi.  In animazione in verità anch’essi cambiano di dimensioni, passando dagli enormi piatti della bilancia a delle protezioni più piccole disposte sui bracciali. Bandai però ha optato per inserirli solo nella loro conformazione maggiore. Il risultato è che addosso al personaggio possono risultare un po’ ingombranti, a seconda della posa scelta.
Nella confezione, oltre ai soliti volti e mani supplementari per escogitare pose sempre nuove e convincenti, sono incluse anche le mani di tutti i gold saint precedentemente usciti atte ad afferrare le armi di Libra (quindi 9 paia in totale).

In conclusione:

Non tutte le uscite EX sono dello stesso livello e alcune sono decisamente di qualità superiore rispetto ad altre. Libra Dohko fa sicuramente parte del gruppetto dei meglio riusciti. Se non desiderate tutti i 12 gold saint, ma solo i più rappresentativi, Libra non deve mancarvi.

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