Poseidon Scale

Il personaggio:

Dopo avere abbattuto le sette colonne dei mari, i Bronze Saint possono quindi tentare il salvataggio di Athena, rinchiusa nella colonna principale sotto al Mar Mediterraneo. Ma a protezione della stessa si trova il Dio Poseidon in persona. Tuttavia il risveglio del dio dei mari non è ancora avvenuto. A questo punto della storia, dato che egli ha scelto di incarnarsi in un corpo umano (quello del giovane Julian Solo) per portare avanti il suo piano di punizione verso l’umanità, è infatti il ragazzo ad avere il controllo dei suoi poteri, che quindi non sono a pieno regime. Ad affrontarlo però appaiono uno dopo l’altro tutti i Bronze Saint…

Il myth:

L’object di Poseidon rappresenta il dio stesso, percui non ci sono quasi differenze con la conformazione che avrà poi la Scale addosso al figurino (giusto l’orientamento dei coprispalle). Tuttavia l’aspetto di quest’object non è fedele all’anime (e neppure al manga), ma al vintage. Dato che sia anime che manga prevedevano che i coprigambe si infilassero dentro il busto – operazione impossibile data la loro grandezza – all’epoca del vintage si scelse un object inventato, ripreso da questo myth. Segnalo che il tridente è separabile in due parti e composto interamente di materiale plastico, ovviando quindi all’inestetismo osservato con Chrysaor.
Per il resto, i gambali sono i più massicci fra tutti i Marina e quindi accentuano ancora di più il difetto dell’allargamento delle gambe. Tuttavia Poseidon è un personaggio caratterizzato da una certa compostura, percui non si sente il bisogno di esporlo in pose estreme. Il gonnellino è composto da due tipi di pezzi. Quelli anteriori hanno uno snodo che ne permette il movimento, mentre quelli posteriori sono semplicemente infilati con un perno e purtroppo non sono molto stabili. Difatti a ogni manipolazione del personaggio si rischia di farli cadere. Il soggetto è completato da un mantello bianco, di migliore fattura rispetto a quelli standard, che ne sottolinea la regalità.