Andromeda Shun Bronze Cloth v1

Il personaggio:

In seguito all’allenamento sull’Isola di Andromeda, Shun ottiene la Bronze Cloth omonima, con la quale partecipa ad innumerevoli battaglie culminanti con la corsa alle 12 case.

Il myth:

Similmente a Seiya, anche il volto di questo Shun è inespressivo e in generale poco ispirato, risultando inferiore sia alla God Cloth che alla Bronze v3, come se si trattasse di uno sculpt vecchio a dispetto della sua data di pubblicazione. L’armatura invece è fatta bene e rispecchia il design dell’anime. Tuttavia è proprio la sua composizione a porre un problema di stabilità. Infatti i copri cosce sono molto ampi e aggiungono peso sulle gambe. Inoltre anche l’armatura del busto è molto coprente e quasi interamente di metallo. Infine, sebbene si pensi sia una nota positiva, anche i coprispalle sono di metallo – cosa già successa con la God Cloth, ma non con le Bronze v2 e v3 – e questa scelta va ad aggiungere ulteriore peso sul busto. Il risultato finale è che le gambe non possono essere divaricate di molto, pena lo sbilanciamento e la caduta del modello.
Il casco integrale riprende la stessa struttura di quello di Seiya, percui molto bello se visto frontalmente, ma viziato dalla linea di giuntura delle due metà, se visto posteriormente. Inoltre il diadema centrale è poco stabile e tende a cadere al minimo tocco. Un vero peccato, dato che il personaggio oltre che di due catene di metallo fissate ai bracciali e una catena unica che riprende il concetto del vecchio die-cast, è dotato anche di catene in plastica sagomate per simulare gli attacchi.

Il montaggio dell’object è piuttosto semplice per quanto riguarda la forma umana, mentre invece permangono dei dubbi su come posizionare le catene, dato che nelle istruzioni non si fa menzione se debbano essere utilizzate quelle integrate ai bracciali o quella singola, e su come debbano essere avvolte attorno al frame.