Dragon Shiryu Bronze Cloth v1

Il personaggio:

Dopo un lungo allenameno in Cina, presso il picco dei cinque saggi, Shiryu ottiene la Bronze Cloth di Dragon. Con questa armatura parteciperà ad innumerevoli battaglie, partendo dalla Galaxian War e finendo con la corsa alle 12 case.

Il myth:

Parlando del myth di Dragon v1 bisogna innanzitutto menzionarne l’object che è semplicemente spettacolare. Non per l’aspetto, che vista la sua semplicità è forse il più dimesso fra gli object di Dragon – anche se esprime possanza, mentre gli altri esprimono più eleganza – ma per lo sviluppo ingegneristico che Bandai ha approntato per montare le varie parti dell’armatura sul frame. Tuttavia, tale studio è rovinato da un sovradimensionamento della parte che accoglie l’armatura del busto. A causa di ciò infatti, nel mio modello la piastra pettorale non riesce ad agganciarsi per nulla sul busto (nelle foto a corredo di questo articolo è in effetti assente, ma non si nota senza prestarvi attenzione, perché il busto stesso è coperto dalle zampe del dragone).
Per quanto riguarda il montaggio dell’armatura sul personaggio, nessun problema di sorta. Grazie al fatto di non avere troppo peso sulle gambe e di avere libero lo snodo dell’addome, sono possibili molte pose diverse. In special modo la posa del “Rozan Hyakuryu-ha” (i cento draghi del monte Lu), può essere replicata efficacemente grazie al fatto che le gambe del figurino si possono allargare senza che ne sia preclusa la stabilità. Proprio parlando di questa cosa, va detto che si tratta di un colpo che Shiryu apprende solo con la saga di Hades, percui esporre la v1 in tale modalità apparirebbe poco filologico. Bandai però ha comunque inserito nel set di mani in dotazione anche quelle per lo Hyakuryu-ha e perfino la Excalibur, tecnica che invece viene utilizzata a partire dalla saga di Poseidon.
Il punto debole del myth rimane, ancora una volta, lo sculpt del viso e dei capelli. Soprattutto questi ultimi senza elmo mostrano un rigonfiamento eccessivo verso l’alto, dando una strana sensazione di testa troppo grossa. Per quanto riguarda l’elmo, similmente a quello di Seiya e Shun, si smonta per aderire perfettamente al capo del figurino. In questo caso però, il particolare design dello stesso permette di sfruttare le linee di giunzione in modo che non appaiano antiestetismi.