Dragon Shiryu God Cloth

Il personaggio:

Giunto ai Campi Elisi dopo avere attraversato il Muro del Pianto e la Superdimensione, Shiryu brucia il proprio cosmo come mai prima, attivando la capacità latente innescata dal sangue di Athena nella sua bronze cloth. Così essa si trasforma quindi nella God Cloth del dragone, ovvero una cloth di valore simile alle Kamui indossate dai 12 dei dell’Olimpo.

Il myth:

L’object rappresenta – come tipico del personaggio – un dragone, qui per la prima volta dotato di ali. L’assemblamento delle parti dell’armatura addosso al figurino presenta molte più difficoltà rispetto al solito. Vediamole nel dettaglio: I gambali sono spezzati in due parti, per via della conformazione dell’object. Tuttavia la parte inferiore in plastica presenta una tonalità decisamente diversa da quella superiore in metallo. Inoltre l’incastro fra le due parti non è perfetto, tendendo a non combaciare. I copri spalle sono a due strati, di cui quello superiore in plastica. Anche qui è evidente lo stacco di colore fra i due materiali. Inoltre la parte in plastica non si aggancia perfettamente, percui rischia di uscire dalla sua sede al minimo tocco. Lo scudo è per la prima volta separato dal bracciale che lo ospita, per motivi derivati dalla forma dell’object. È realizzato interamente in plastica, ma nel suo caso la differenza di colore non disturba. I perni di aggancio però sono poco saldi, percui c’è sempre il rischio di un distacco al minimo tocco. Le ali sono completamente in plastica e prevedono una ampiezza diversa a seconda della conformazione object o personaggio. Tuttavia ciò che lascia perplessi è che il meccanismo di estensione è protetto da una guaina nera che non trova giustificazione alcuna nell’estetica del personaggio. Infine, i capelli lunghi che scendono lungo la schiena rendono impossibile ruotare la testa in una qualsiasi direzione, condannandola a rimanere fissa in avanti.
Esteticamente il soggetto è uno dei più appaganti, grazie anche alle sue forme molto curate e alla scultura del viso decisamente ben fatta, ma all’atto pratico ci si ritrova fra le mani un modellino non giocabile, dato che alla minima manipolazione le varie parti segnate da un equilibrio precario si distaccano repentinamente. Un vero peccato, anche perché nella confezione è inclusa una buona dotazione di mani opzionali, con cui rappresentare i colpi del personaggio.