Pegasus Seiya God Cloth

Il personaggio:

Nella battaglia ai campi elisi Pegasus Seiya espandendo il proprio cosmo fa evolvere la sua cloth v3 rinata col sangue di Athena, generando la God Cloth, l’armatura più simile alle Kamui indossate dai 12 dei dell’Olimpo.

Il myth:

La conformazione ad object del soggetto, rappresentate ovviamente un cavallo alato – qui rampante –, non presenta difficoltà di sorta per il montaggio. Bisogna però fare notare che per realizzare il corpo centrale del cavallo sono necessari dei pezzi aggiuntivi che ispessiscano l’armatura del busto.
Nemmeno per quanto riguarda il posizionamento dell’armatura sul myth ci sono problemi di sorta. Bisogna sottolineare tuttavia il fastidioso problema ai gambali, composti da due parti diverse: quella alta di metallo, quella bassa di plastica. Purtroppo alla vista la colorazione dei due elementi appare decisamente diversa, inficiando un po’ l’effetto scenico generale.
Per quanto riguarda la posabilità, ovviamente anche questo soggetto soffre del divaricamento delle gambe visto il peso dell’armatura. Tuttavia la cosa ha una portata minore rispetto alle altre God Cloth. Questo ne fa sicuramente la più posabile del quintetto. Il problema semmai è che essendo questa la prima God Cloth ad essere stata prodotta, ne persistono i sistemi di agganciamento tipici dei vecchi myth. Percui le parti del gonnellino e i coprispalle hanno un unico perno di movimento, impedendo la perfetta posabilità di braccia e gambe. La dotazione di mani è piuttosto ricca, permettendo di esporre Seiya in diverse pose sceniche.