Danguard-A The Gn-U

Danguard-A The Gn-U by M.Pellegrini

Con l’avvento di Ottobre 2008, esce il terzo modello della serie Yamato “The Gn-U Ultimate Super Robot Selection”: il Danguard-A! Questo Robot gigantesco, nato dalla mente di Tomino per un manga epico, dove Danguard appare nella sua forma umanoide solo alla fine (i combattimenti con il nemico avvengono esclusivamente in aria, quindi rimane sempre nella forma di Satellizzatore) è sempre stato prodotto con parsimonia negli anni passati, le versioni ormai Vintage sono ben poche, una o due in metallo, sicuramente una di un modello in abs/pvc che poteva essere trasformato da Satellizzatore a Robot e viceversa. Il modello Yamato, da quanto visto sui vari forum italiani, non era particolarmente aspettato, direi spesso bistrattato e criticato, il tutto basandosi su foto che, francamente, non erano il massimo della vita, ma chi vi scrive ha sempre avuto una predilezione per Danguard e lo aspettava trepidante, augurandosi di trovare un modello fatto meglio del suo predecessore, il Gloizer-X.Ne è valsa la pena ? leggete e lo scoprirete!

La scatola:
E’ grande! il robot è alto, è trasformabile e gli accessori, malgrado tutto, non sono pochi!contrariamente al Gloizer-X, la scatola non si “trasforma” in diorama da usare con il modello, anche se c’è un indirizzo internet (con password) dal quale è possibile scaricare due file PDF per realizzare l’Hangar dove viene custodito il Satallizzatore (un file contiene le parti da incollare su cartoncino, ritagliare ed unire;l’altro file contiene le Istruzioni..in Giapponese ma con le figure! 🙂 )Buona la grafica, il modello è contenuto nel classico polistirolo e ben riparato da sacchettini e pellicole trasparenti;parte degli accessori si trovano in un blister; ovviamente troviamo un bel manualetto con tutte le istruzioni per l’uso del modello! come per il Gloizer-X, anche questo manualetto non è a colori ma almeno è ben dettagliato.

Il contenuto :
aprendo la scatola, nel polistirolo, troviamo il robot, diviso in parti :
Gambe e bacino
Tronco e spalle
Braccia e pugni
A tali pezzi si aggiungono :
Ali richiuse, 2 ali aperte, mani aperte, pugni bucati, caschetto rosso, 1 carrello anteriore e 2 carrelli laterali,2 Cosmo Arrows, il Double Shaft (diviso in due parti da unire), tappini per chiudere i buchi delle viti,1 base, 1 piedistallo per la base, 4 missili, 2 adattatori ali, 1 supporto alare, un piolo per l’unione delle gambein forma Satallizzatore, scia azzurrina per simulare il Teleportion Punch e due pezzi per simulare il Cannone Pulsar! Le Istruzioni.

Il modello:
Ovviamente, appena aperta la scatola, il primo impulso è montare il Danguard :è intuitivo, anche se è sempre bene “leggere” le istruzioni prima di procedere :si estrae la testa che, come nel cartone animato, esce dal buco posto tra le spalle; le gambe si innestano nel torso con uin click, si mette il “caschetto” rosso sulla testa, si innestano i due avambracci e si montano le due Cosmo Arrows sugli stinchi, si infilano le ali chiuse sulla schiena…et voilà! il robot è pronto!alto, massiccio, ben fatto, posabile il giusto…bel modello, molto meglio del Gloizer-X!il passo successivo, se volete, è quello di mettere i tappini per chiudere i buchi delle viti; a questo punto,il mio consiglio è quello di seguire le istruzioni, visto che i tappini sono numerati e variano anche il colore a secondo di dove vanno posizionati.A questo punto, si può provare l’effetto che fà il danguard con le ali aperte :sulla schiena, dal pezzo che riproduce le ali chiuse, si sfilano i due motori posti alle estremità, si montano i due adattatori(sono sempre due motori, ma con gli intagli anche sul lato esterno) e si inseriscono i due alettoni rossi;ora il Danguard-A Vola!Se vogliamo invece riprodurre l’uso del Cannone Pulsar, prendiamo il petto e tiriamo:il petto è diviso in due parti, sono due sportelli, quindi basta aprirli per rivelare l’interno del petto del Danguard:qui ci sono 3 buchini nei quali inseriamo il raggio Pulsar; all’estremità del raggio, montiamo il disco Pulsar, posiamoil modello ed otteniamo la posa del Pulsar Cannon.Per simulare il lancio di un pugno (Teltrasportation Punch), basta togliere l’avambraccio prescelto, montare la scia azzurrina alla cui esstremità rimontiamo l’avambraccio…posiamo il modello…fatto!Possiamo anche simulare il lancio dei missili : il Danguard li lancia dalla sommità delle spalle, la Yamato ha previsto quindi 4 missili, due con scia lunga e due con scia corta (ogni spalla ha 4 fori di lancio) :i missili non vengono “sparati” (come di solito avviene nei modelli Bandai, per esempio) ma inseriti nei fori appositi,per riprodurne il lancio! molto scenico. questo lancio è ripeoducibile anche con il modello trasformato in Satallizzatore.Per l’uso delle Cosmo Arrows e per la Double Shaft, si staccano le punte rosse dalle gambe, si montano i pugni bucati, quindi si ricorre alle due Cosmo Arrows con i manici:se si sceglie come arma la Cosmo Arrows, si inseriscono i manici bianchi nei pugni e si posa il modello, altrimenti,optando per il Dounble Shaft, si uniscono i manici dentro un unico pugno e si posa il modello.Dopo aver provato tutto questo, rimane solo la trasformazione in Satallizzatore; non è complicato, ma visto l’esperienza con il Gloizer-X, prima è meglio vedere i passi per evitare graffi, righe o altro.Effettivamente la trasformazione non è intuittiva al 100%, anche se poi è molto semplice; si deve decidere se usere i carrelli di atterraggio oppure la base per esporre il Satallizzatore in volo; la base è composta da base a forma di stemma dei cadetti e da un’astina con piattaforma d’innesto al torso del modello.Di base, bisogna togliere il casco rosso dalla testa del Danguard, far rientrare la testa nel torso, togliere gli avambracci,togliere le ali richiuse dalla schiena, dividere il torso dalle gambe; fatto tutto questo, si opera sulle gambe:si allineano ed unscono con il piolo apposito, quindi si spingono i piedi indietro per ottenere i timoni gialli di coda,sofrastati dai piedi (che sono poi dei motori) e far apparire i fori dei post bruciatori dei motori spaziali che spingono il Satallizzatore.A lato delle caviglie sono posizionate le due alette da estrarre ed abbasare con molta delicatezza; dalla parte opposta delle gambe, si prende il becco rosso che spunta e lo si tira in avanti, quindi si apre la parte superiore rossa per potervi incastrare il casco rosso : questo contiene la cabina di comando che và fatta ruotare di 45 gradi in modo da allinearla con le “alette” bianche che ornano la testa del robot; inserito il casco, si chiude lo sportello ottenendo la punta del Satellizzatore; all’altezza delle cosce, si monta il pezzo centrale delle ali e che serve per unire le gambe trasformate alla schiena del robot; uniti i due pezzi con un movimento molto semplice, si montano le ali ottenendo il Satellizzatore! Ora, se il torso è stato unito alla basetta, abbiamo finito, altrimenti dobbiamo unire i tre pezzi dei carrelli:l’anteriore và montato all’altezza del foro della testa (è praticamente un tappo, molto semplice l’innesto del pezzo), mentre i due carrelli laterali vanno montati in corrispondenza del gomito, sempre collegandoli al torso (che, ricordiamolo è la parte inferiore del Satallizzatore; in entrambe i casi si ottiene una fedele riproduzione della forma Aerea del robot,molto usata nell’anime e nel manga.
Analizziamo nel dettaglio il modello :il Danguard ha delle forme molto quadrate, spigolose, non è molto armonioso e rotondeggiante come la maggior parte dei robot,molto partcolari sono poi le spalle, lunghe, praticamente un sol pezzo con il braccio!la particolarità nel modello Yamato è che le spalle posso essere estratte tirandole, in modo da ottenere mobilità quando si vuole posare il baccio verso l’esterno o l’interno (qui è però limitata), tutta la posabilità e mobilità restante del braccio è rimandata all’avambraccio che contiene : questo contiene il gomito e relativa articolazione!con un perno, la parte superiore dell’avambraccio ruota sull’articolazione del gomito e tutto questo gruppo permette al braccio di assumere le varie posizioni desiderate; i pugni e le mani si inseriscono nell’avambraccio su di un perno classico che ha la funzione di polso : stando sempre attenti al movimento ed alla pressione imposta, è facile cambiare pugni e mani; non si nota alcun cedimento nei polsi quando vengono impugnate le 2 Cosmo Arrows. I gomiti hanno la classica articolazione a scatto, l’avambraccio è pesante il giusto, il tutto è un “gruppo” unico e molto valido.Buono l’innesto tra Torso e bacino anche se non dà l’idea del resistente quando si maneggia il modello, ma, ripeto, è solo un’impressione visto che non mi è mai capitato di rimanere con metà modello in mano e metà per terra; rimane una riga d’unione tra busto e torso ma è in una posizione che non dà fastidio.L’articolazione del femore è classica, solida, permette escursioni nella norma; il ginocchio ha un’articolazione a scatto,dettata ovviamente dal peso e dal baricentro del modello; notevole l’escursione permessa!nota positiva e piacevole sorpresa è stata l’articolazione della caviglia : permette al piede di adattarsi a molte posizioni anche se non è il massimo della scelta possibile; visto però che i piedi del Danguard hanno anche un’altra funzione, la scelta è caduta sul compromesso più logico possibile; nel complesso, dal vivo, la parte inferiore è ben realizzata.Nulla di eclatante il meccanismo di trasformazione da piedi a motori, però è funzionale e non inficia sulla stabilità del Danguard. Particolare è il fatto che le cosce siano telescopiche, sul manualetto c’è indicato di tirare verso il basso in modo da avere l’altezza massima del Robot, però facendo cosi, in quasi ogni posizione, dato il peso, la parte alta tende a far abbassare il modello rendendo pressochè inutile il tutto!Metallo ? c’è n’è, più di quanto si possa immaginare, e la verniciatura questa volta è di buon livello!Nel complesso direi che Yamato ha fatto un bel passo avanti, curando molto anche i particolari, ma non siamo ancora al top,infatti, se la scelta di avere caviglie e i piedi completamente di abs/pvc è dettata dal non avere un peso eccessivo,ammirevole è l’introduzione dei tappini per coprire le viti, notiamo ancora alcune imperfezioni nell’accoppiamento di alcuni pezzi (vedi le parti grigie delle cosce) e la parte grigia che forma il gomito ela parte interna dell’avambraccio è esteticamente brutta essendo cava; brutte le mani aperte, da rifare completamente il sistema di aggancio delle punte rosse agli stinchi!questa è la nota veramente negativa del modello visto che, prendendo in mano il Danguard, 9 volte su 10, queste punte tendono a staccarsi, anche se, una volta posato il Danguard o il Satellizzatore, rimangono ferme al loro posto.Nota positiva invece per la testa e l’elmetto rosso, molto ben fatti ed in scala con il modello; il collo permette movimenti limitati verso l’alto ed il basso; curato finalmente ogni dettaglio nelle zone delle cerniere : non si hanno più cedimenti ne graffiature come sul Gloizer-X.

Conclusioni:
Con il Danguard, la Yamato ha fatto un altro passo in avanti, fornendo al pubblico un buon modello, che può essere esposto in entrambe le forme senza preferenza per l’una o l’altra; pesante, posabile il giusto, molto fedele al robottone dell’anime,molto più bello dal vivo che in foto, personalmente penso meriti un posto a parte se inserito in una vetrina, specialmente seesposto nella forma di Danguard Ace.Confrontato con i due robot della serie The Gn-U, questo è decisamente il migliore che Yamato ha realizzato:non è eccelso in questo o quello, è semplice, onesto, un buon modello insomma.Penso che i 145 euro necessari per riceverlo via EMS dal Giappone siano un pezzo giusto (al quale aggiungere le tasse doganali),e mi aspetto che, mantenendo questo prezzo, il prossimo modello della serie sia migliore, certamente non lo avrei mai preso qui da noi, i prezzi visti in giro sono troppo alti, validi per modelli di ben altro livello qualitativo e costruttivo;comunque a dicembre 2008 uscirà la versione Metallic, probabilmente sarà molto bella, senz’altro la resa cromatica sarà migliore della Normal (c.que bella): la cosa positiva è che il prezzo sarà lo stesso, quindi se volete comprare il Danguard pensateci bene ;)Forse sono un pochetto di parte, ma io vi consiglio l’acquisto di questo modello, fa una gran bella figura, è comunqueun “Robottone” degli anni d’oro e se non avete il vintage…o l’avete ma è “giocato”, questo Danguard-A è la soluzione perfetta,quindi alla domanda iniziale rispondo “si, è valsa la pena aspettarlo”.

Alla prossima Rece, ciaooooooo. ^___^

Mike Pellegrini
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