Gold Lightan GX-32

Gold Lightan GX-32 by Mazingetter

Nel 2006 Bandai annuncia il trentaduesimo modello della serie Soul Of Chogokin lasciando esterrefatti gran parte degli appassionati taliani. Il soggetto che di lì a poco sarebbe stato riprodotto in versione gokin è il Gold Lightan, un piccolo robot convertibile in accendino e viceversa, tanto simpatico quanto esteticamente discutibile per effetto delle sue fattezze decisamente squadrate e ben poco aggraziate. La serie anime Gold Lightan the gold warrior,risale al 1981, non ha mai raggiunto il nostro paese e vede tra i protagonisti, oltre al suddetto,anche altri piccoli robot-accendino che non a caso Bandai ha riprodotto inserendoli tra i The Chogokin, altra serie di gokin alternativa ai più famosi Soul Of Chogokin che arricchisce il catalogo della casa nipponica. Ebbene, sembra incredibile a dirsi ma il Gold Lightan nasconde molto di più di quanto il goffo aspetto non dica, la posabilità infatti è assolutamente sorprendente e soprattutto inaspettata per un mecha con un design così decisamente poco dinamico.Anche dal punto di vista tecnico, come andremo a vedere, il modello è un piccolo gioiello, e rappresenta il naturale precursore dei robot che nel più recente God Mars ne vanno a comporre gambe e braccia. Insomma, sembra incredibile ma il God Mars deve molte delle sue fortune proprio a questo Gold Lightan, dal cui progetto Bandai ha attinto a piene mani nella produzione del gx-40. Con queste promettenti premesse andiamo a incominciare la nostra recensione.

La confezione
La scatola è molto piccola, le sue misure sono di circa 21 x 15 x 5 cm. Su di essa è ritratto il modello, sia in conformazione robot che in modalità accendino. Sul retro, oltre al robot e all’accendino, sono ritratti alcuni dei passaggi della trasformazione e la basetta espositiva.
Il contenuto
La scatola contiene:
– Una scatola di cartoncino nero rigido molto elegante sul cui coperchio è stampato a lettere dorate il nome del modello. All’interno della scatola, adagiato in un bell’alloggiamento rivestito di raso rosso, come un vero e proprio accendino, troviamo il nostro modello.
– Un blister in plastica trasparente entro cui sono alloggiati: tre paia di mani (due chiuse a pugno,due aperte a dita allargate, due aperte con le dita allineate per le pose da karateka), un piccolo generatore, un paio di polsini da applicare agli avambracci, un paio di coperchi per la chiusura delle superfici posteriori delle gambe dopo la conversione da accendino a robot.
– Il display stand in plastica nera con doppio fondo per l’alloggiamento dei (pochi) accessori
– Un tassello adesivo in velluto rosso da applicare sulla basetta espositiva.
– L’abituale libretto illustrativo, piccolo e semplice

Il modello
La cosa che sorprende immediatamente, nel momento in cui si estrae il nostro accendino dalla sua bella confezione di raso rosso, è il peso, incredibilmente elevato per un oggetto così piccolo.In confromazione accendino infatti le dimensioni sono di 3.5 x 5.5 x 2.5 cm per un peso di 220 grammi. Non a caso il Gold Lightan è un vero e proprio blocco di metallo, praticamente le uniche parti in plastica sono solo il volto, i polsi e le mani, per il resto stiamo parlando di un toy esclusivamente in metallo. La conversione a robot è molto semplice e tecnicamente validissima. Chi già possiede il gx-40 può tranquillamente farsi un’idea di come questa si verifica dal momento che l’estrazione di braccia e gambe avviene come per le stesse parti dei mecha che formano braccia e gambe del God Mars. Le braccia rientrano, come la testa, all’interno del torace mentre le gambe si flettono sulle cosce ripiegandosi all’interno dell’addome. Una volta trasformato il robot ha un’altezza di circa 13.5 cm. Un altro aspetto che mi ha sorpreso moltissimo è il grado di posabilità, veramente molto elevato, tanto che il modello è tranquillamente in grado di assumere pose estreme,stando per esempio in ginocchio o mantenendosi in equilibrio su una sola gamba. In tal senso aiutano le soluzioni tecniche studiate per le articolazioni delle anche (che in pratica permettono la rotazione a 360 gradi della coscia) e per le caviglie (estraibili in modalità robot così da consentire al piede di avere movimenti completamente svincolati dalle gambe). Per agevolare la flessione dell’articolazione nelle pose in ginocchio consiglio di rimuovere la copertura accessoria applicabile sulla faccia posteriore della gamba, che se presente limita le escursioni a questo livello.Anche le spalle hanno una buona mobilità con rotazione completa e movimento di abduzione di circa 90 gradi. Le braccia sono svincolate dalle spalle potendo ruotare liberamente a 360 gradi rispetto ad esse. Ho trovato moltissima difficoltà nell’estrazione delle caviglie, cosa per cui è necessario fare tanta forza, ad ogni modo non preoccupatevi, tirate tranquillamente senza temere rotture (e fatelo perchè il vostro Gold Lightan guadagnerà moltissimo in posabilità), il modello tra i pregi vari nonostante le dimensioni contenute ha quello di trasmettere una confortevole sensazione di solidità. Anche le mani, in plastica dura, una volta applicate, sono molto difficili da rimuovere, ma anche in questo caso non abbiate paura, i perni sono solidi e resistenti, non si rischiano inconvenienti ne’ nell’applicazione, ne’ nella rimozione delle mani. La verniciatura dorata è ben distribuita, non presenta la minima imperfezione e la modalità di trasformazione non ne condiziona una particolare usura. Carino e molto funzionale il display stand apribile, all’interno del quale sono alloggiabili tutte le parti accessorie comprese le mani di ricambio.Ciò che in passato mi ha sempre tenuto lontano dal modello era l’aspetto decisamente poco accattivante dal punto di vista estetico. Quando poi ho preso la decisione di provare a valutare ciò che esso avrebbe potuto offrirmi sono rimasto più che soddisfatto. Per tutti coloro che ne apprezzino le fattezze il consiglio è quello di non farselo sfuggire perchè che ci crediate o no, nella sua semplicità stiamo parlando di un modello eccezionale in grado di soddisfare gli amanti del metallo (che il gx-32 contiene a profusione) e quelli della tecnica e della posabilità,aspetti questi ultimi due ai massimi livelli in questo Gold Lightan. Insomma, indipendentemente dall’aspetto la cui valutazione è soggettiva, questo soc per contenuto in metallo, tecnica e posabilità merita un voto vicino al 10 sfiorando, nella sua semplicità, la perfezione sotto tutti questi punti di vista. Per il prezzo direi che ora come ora 50-60 euro tutto compreso sia da considerarsi una cifra ragionevole. Con questo penso di aver detto più o meno tutto, continuate a seguirci e un caro saluto da Stefano-Mazingetter.

Mazingetter
(le foto sono state realizzate dall’autore dell’ articolo).