Grendizer GX-04-04S

 Grendizer GX-04 a cura di Michele Pellegrini

Il quarto modello della Bandai è il Grendizer, il primo Robot giapponese trasmesso in Italia, il Robot di Go Nagai più amato in Europa : appena uscito è subito quasi sparito dai banchi dei venditori di tutto il mondo.
Nella scatola del Gx-04 troviamo l’immancabile foglietto illustrativo di più pagine (in Giapponese)il modellino, il TFO (il buffo disco giallo di Alcor), il Goldrake 2, lo Spacer (o Atlas), 2 magli perforanti e relativi meccanismi di sparo, 2 paia di avambracci classiche, 2 mani aperte, 2 pugni chiusi e 2 pugni semichiusi, 2 boomerang da inserire nelle spalle del modello 2 aste 2 mezzelune che servono per formare l’Alabarda Spaziale, le lame rotanti (da montare) che andranno inserite sul disco di Goldrake e che si possono aprire per simulare le mitiche Lame Rotanti e nelle quali, una volta aperte, si possono inserire i missili perforanti; chiude il set un nuovo display stand, tutto da montare.
Questo modello porta con sé molte novità :
le gambe sono telescopiche per inserire Goldrake nel disco (questo è di plastica), il collo e la testa possono essere portati molto indietro sulla schiena in modo da riprodurre fedelmente la posizione della testa quando il modello è nel disco; il Goldrake 2 ha le ali snodate, le lame cicloniche possono essere sfilate dalle ali ed unite per formare la Lama Ciclonica e il velivolo può essere agganciato sulla schiena del Goldrake per riprodurre la posa del Robot in combattimento in volo; le 2 mani aperte servono per tener fermo il modello quando è inserito nel disco ma anche per riprodurre i Disintegratori Paralleli (vi ricordate l’effetto sui mini-dischi di Vega ?): nel complesso è possibile riprodurre quasi tutte le posizioni assunte dal robot nel cartone animato, dico quasi perchè è molto dura riprodurre quelle del Tuono Spaziale : come mobilità il robot non è il massimo, si poteva fare di meglio a livello gambe ma non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca, quindi…la migliore è quella con l’Alabarda Spaziale : PERFETTA.
Verniciature buone anche se bisogna prestare MOLTA attenzione quando si infila il modello ne disco e lo si ferma con il meccanismo preposto, brutta la scelta della gomma delle punte del maglio perforante in posizione di riposo che tendono a deformarsi e perdere il bianco quando si piega il gomito; anche il colore del collo è “delicato”.
Come di consueto dopo un pò è stata lanciata la versione Black (Gx-04b) che si differenzia per i colori (Cattivissimo), per la presenza della statuina di Duke Fleed e dello sticker color metal e caratteri latini ma la chicca è uscita poco tempo fa, è il soc più grande mai uscito ! È il Gx-04s Perfect Set! Oltre al “vecchio” gx-04 contiene l’estensione del Display Stand e i due mezzi di supporto mancanti, ovvero il Delfino Spaziale e la Trivella Spaziale; anche questi mezzi possono essere agganciati al Goldrake; per venire in contro a colore che comprarono il primo modello, o due mezzi di supporto vengono venduti nella scatola Gx-04x (circa 90 Euro) : l’effetto dell’espositore di questa versione del Goldrake è…FANTASTICA infatti gli sticker lo definiscono King of Space!
Prezzi : è la nota dolente, ci ricaricano su tutti però…insomma il primo amore non si scorda mai e quindi se prendete il Gx-04s anche 300 Euro vanno bene! Il gx-04 non deve superare i 210 mentre per il Gx-04b, al massimo 150 Euro, spese di spedizione incluse per tutti !!!
Da una piccola indagine da poco confutata, il Gx-04s presenta dei difetti di montaggio al collo, infatti in molti stock questo o è montato al contrario oppure ha un’escursione minima all’indietro,difetto mai riscontrato nelle prime due versioni : dicono di togliere le viti sulla schiena per girare o sistemare il collo… a voi la scelta; anche le gambe telescopiche dopo un pò prendono gioco però il modello NON è un giocattolo quindi, compratene uno che stia nell’Atlas ed uno fuori intento a brandire l’Alabarda Spaziale o a sparare i Magli Perforanti.
Nota: personalmente consiglio il gx-04s perchè è completo e il gx-04b perchè…è veramente cattivo!

Alla prossima – Michele

(foto di Garion oh)

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