Aphrodai A GX-08

Aphrodai A GX-08 a cura di PaoloMK2

Viva le donne!!!!!!!!! Nella serie Mazinger Z e Great Mazinger , come tutti saprete, fanno la comparsa le donne robot. La prima ad essere mostrata è APHRODAI A, in Italia AFRODITE A. Questo robot dalle sembianze femminili è ideato e costruito dal Professor Yumi. Ai comandi di AFRODITE A troviamo Sayaka, figlia del sopraccitato Professore. Pur essendo costruita con il Japanium, AFRODITE non è molto resistente e potente, infatti finisce quasi sempre menomata dai mostri del Dottor Inferno. Non ha molte armi a sua disposizione perché, in origine, era stata concepita come prototipo per lo sviluppo dell’energia fotoatomica. Dopo tanti maschietti super armati, BANDAI ci regala la prima donnina robot, APHRODAI A, ovvero GX08. La confezione è molto più piccola dei GX precedenti, all’interno troviamo il contenitore in polistirolo con il modello, il display stand e gli altri pochi accessori. Il robot è alto 16 cm ed è quasi completamente in metallo, le uniche parti in plastica sono la testa e la parte superiore del busto. Come sapete, nella serie animata si nota chiaramente Sayaka nell’alloggiamento posto nel cranio di AFRODITE A. La BANDAI ha sapientemente realizzato questo particolare, infatti si vede molto bene la miniatura della figlia del Professor Yumi al posto di comando. Volendo si può anche togliere il vetrino per osservarla meglio. Gli accessori non sono molti, anzi, direi pochissimi. Abbiamo due coppie di mani, pugno chiuso e mano aperta, due coppie di missili pettorali, lanciabili tramite l’apposito meccanismo a molla, coppia sferica per simulare l’avvenuto lancio dei missili, due razzi che si possono applicare al GX 01 o 07, a seconda dei gusti. Nella serie animata i due razzi servono a MAZINGA Z per la fase di volo prima della costruzione del JET SCRANDER. Piccola nota, la punta dei due razzi si può staccare e agganciare al petto di AFRODITE A, questo per simulare la fase di partenza dei missili pettorali…..con questo accessorio montato vi sembrerà di vedere Carmen Russo!!!!!!!!!!!!! Scherzi a parte, non è molto bello esteticamente. Ultimo optional è lo stand espositivo con apposito sostegno e targhetta adesiva del nome del modello. Bisogna prestare un’ attenzione particolare al cambiamento delle mani. Queste hanno un piccolo perno e bisogna spingere e ruotare contemporaneamente per non rischiare la rottura!!! Il GX 08 è realizzato molto bene, la verniciatura è buonissima e soprattutto fedele alla controparte televisiva. Anche le plastiche usate, sia per gli accessori che sul modello, sono di buona qualità e prive di sbavature. Quello che colpisce è l’enorme posabilità del robot. Grazie agli snodi a perno presenti sulle braccia, sulle gambe e alle caviglie, AFRODITE A può assumere moltissime posizioni, occhio però, non essendo a scatto potrebbero, nel tempo e a causa di continue sollecitazioni, diventare deboli. La testa gode di una discreta mobilità, può ruotare completamente ed essere inclinata, avanti – indietro, destra – sinistra. Anche il busto si può ruotare, decisamente è una cosa che apprezzo molto perché da la possibilità di far assumere ancora più posizioni al modello, veramente ottimo!!! Cosa dire ancora, questo GX 08 è realizzato veramente bene e per quello che rappresenta nella saga di MAZINGA Z, va comprato assolutamente…non vorrete mica lasciare tutti sol i vostri GX MAZINGER???!!! Alla sua uscita, avvenuta nel 2002, il prezzo era economico, soprattutto in Giappone ed Hong Kong. Con il passare del tempo questo modello è diventato molto caro, alcuni dicono per una produzione limitata da parte della BANDAI. Io la penso in un modo diverso, ma questo discorso è meglio accantonarlo…sicuramente avrete capito che cosa voglio dire!!!!!!!!!!! L’unico consiglio che posso dare a chi non lo ha ancora nella propria collezione è: “fatevi un bel giro dei vari web shop e comprate da quello che vi fa pagare meno”…….. ma all’orizzonte c’è qualche cosa di metallico con una spada in mano…….è un’ANGELO……..curiosi vero??? Alla prossima ragazzi.

PaoloMK2
(le foto sono state realizzate dall’autore dell’articolo).