Dianan A Blue Marine Mermaid GX-11MAM

Dianan A Blue Marine Mermaid GX-11MAM by Mazinger Angel

Le Mazinger Angels sono le protagoniste di un manga uscito in Giappone ed in corso di pubblicazione anche in Italia da parte di D/Visual.Il manga è disegnato da Akihiko Niina ma la supervisione è di Go Nagai il papà di, fra gli altri, Mazinger Z, Great Mazinger e Grendizer. È proprio da due di queste opere che sono state estrapolate le “comprimarie” dei più blasonati robot maschili: Aphrodai A, Dianan A, Minerva X e Venus A.
Questi robot sono stati riveduti e corretti in modo da avere i numeri per sostenere da sole il peso di 4 tankobon (volumetti manga), nei quali le protagoniste combattono i cattivoni di turno, anche loro riveduti e corretti rispetto alle serie originali.La storia dei 4 robot si svolge a Tokyo in una specie di “universo parallelo”; infatti i mecha sono concepiti dal solito Dottore e sono pilotati da Sayaka Yumi, Hikaru Makiba, Maria Fleed e Jun Hono.
Tutti i robot hanno svariate armi che sparano o tirano fuori dal seno: si va dai normali missili sparanti, alle palle chiodate fino ad arrivare a dei missili Screw Crusher o a delle spade, le Mazin Blades.Tutti i robot nel corso della storia sono soggetti a delle migliorie tecniche che ne modificheranno l’aspetto e le peculiarità ma sempre mantenendo il loro aspetto aggraziatamente sexy.Il GX-11MAM Dianan A Blue Marine Mermaid rappresenta proprio la versione potenziata della normale Dianan A dell’universo Mazinger Angels.

La confezione
È grande quanto la scatola del GX-09MA e del GX-09MAB, quindi già solo questo ci fa ben capire che il modellino finale avrà delle parti aggiuntive più grandi.
La grafica della scatola è uguale a quella delle altre Mazinger Angels, quindi le foto del robot, davanti e dietro, saranno messe su di una base che ricorda l’effetto del marmo; la striscia di colore che contraddistingue e che richiama il colore del robot in questo caso è azzurro chiaro.Come in precedenza, il nome del robot è scritto con delle lettere che danno un effetto olografico molto particolare.Anche qui troneggia il marchio della rivista che bisognava comprare per avere il coupon da rispedire (insieme a dei soldi) per ricevere il robot.

Il contenuto
Dianan A dentro al suo contenitore di polistirolo.La classica scatola di plastica con mani ed accessori.La base di colore bianco con un asta più lunga rispetto a quelle normali.Libretto.Adesivo da apporre sulla base.

Robot
Premetto che lo stampo del robot è lo stesso delle Mazinger Angels normali, che a sua volta è lo stesso di quello delle vecchie donne robot ma con l’aggiunta dei tacchi alti.
I cambiamenti sul robot stesso sono dati in primo luogo dal colore usato, che invece di essere blu scuro è di un bel colore celeste acquamarina, tant’è che sotto alcune luci le parti colorate sembrano tendere al verde acqua; inoltre anche il disegno sul corpo è diverso rispetto alla Dianan A Mazinger Angels normale; infatti sulle gambe della Mermaid è stata lasciata un’impronta cromata di colore argento che ricorda un cuore.
Il punto caratteristico di questa versione sono comunque le parti aggiuntive, che fanno capire il perché sia stato scelto questo nome per il robot.Mermaid infatti vuol dire sirena e pertanto Dianan A è accessoriata di due specie di pinne attaccate alle gambe che richiamano le ali degli angeli (Angels); in più se si pensa al colore che è stato dato a Dianan A ecco che tutto torna: Dianan A Blue Marine Mermaid (Dianan A Sirena Blu Marino).Oltre alle pinne, questa versione limitata ha anche dei missili pettorali che richiamano la forma di ali, un bastone con un tridente staccabile ad ognuna delle due estremità ed una specie di navicella sottomarina con la coda che finisce tipo una lisca di pesce.Come per la versione normale, i missili a forma d’ali inseriti di base sul seno possono essere sostituiti con i due tridenti, ed a loro volta i missili a forma d’ali possono essere messi al posto dei due tridenti sul bastone, dando l’impressione che Dianan A utilizzi quest’arma come un bastone con due lame, anche perché le due ali sono orientabili.
È molto simpatica l’idea della navicella con la coda alla quale si può fare prendere diverse posizioni, sia in orizzontale che in verticale, dando alla coda della navicella una forma più o meno sinuosa.A corredo di tutto le classiche mani aperte per impugnare il doppio tridente ed i pugni.Personalmente trovo che uno dei punti principali a favore di queste Mazinger Angels sia la loro posabilità e la grazia che emanano grazie alle svariate posizioni che possono prendere; in particolare trovo che questa Dianan A Blue Marine Mermaid sia un esempio per esprimere il concetto di grazia/posabilità.Per accentuare maggiormente questo aspetto, Bandai ha avuto una bella idea.
Insieme al GX-11MAM, oltre al normale stand, è stato fornito un supporto più alto rispetto a quelli usuali.Una volta inserito sulla base, questo supporto permette di tenere sospesa Dianan A Bleu Marine Mermaid, quanto basta per farle spiegare le pinne di colore azzurro trasparente (come gli altri accessori); c’è da dire però che, sebbene le gambe possano prendere qualsiasi posa che si voglia, non accade lo stesso per il bacino perché è bloccato dall’imbragatura che la cinge e che tiene Dianan A sospesa: la possibilità di girare di 90 gradi questa imbragatura avrebbe potuto permettere di fare delle pose come se stesse muovendosi sott’acqua.Una piccola mancanza che ho notato, consiste nell’assenza di quei copri seni piatti che nelle Mazinger Angels normali andavano inseriti per simulare il vuoto lasciato dal missile appena sparato.In questo caso, se uno volesse simulare la reale estrazione della lancia dal seno, resterebbero i seni scoperti con le molle ben in vista; certo, attraente com’è, credo che per una volta valga la pena rinunciare alla “realtà” per lasciarla con i missili sui seni e con il tridente in mano.
Un altro fattore, che onestamente non riesco a capire se è voluto o no, è che le ali ai piedi di Dianan A tendono a staccarsi dopo che vengono manipolate; sicuramente non cadono da sole e restano ben salde dopo che sono state riavvicinate le due estremità, niente di grave, quindi, almeno sull’esemplare in mio possesso.

Conclusione
Allora, consiglio o no l’acquisto?Personalmente lo consiglio agli amanti, come me, delle Mazinger Angels, dato che il prodotto è piuttosto di nicchia e potrebbe fare inorridire gli amanti dei robottoni duri e puri.È innegabile che il restyling del robot è talmente particolare da attrarre l’occhio dell’inesperto visitatore in ammirazione della vetrina dell’amico collezionista.Gli esperti del settore ed i non amanti potrebbero però facilmente definirla come un robot di Sailor Moon a causa degli innegabili fronzoli ed accessori femminili.A me piace molto, fa la sua bella figura sopratutto se affiancata alle altre Mazinger Angels limited (se effettivamente possono essere definite limitate) e gli standard e la cura sono quelli di Bandai, quindi una garanzia, ma a parte questa ultima considerazione, il resto sono le parole ed il giudizio di un amante delle Mazinger Angels… il mio nick sui forum del settore parla chiaro, no?

Mazinger Angel
(le foto sono state realizzate dall’autore dell’ articolo).