Minerva X GX-09

Minerva X GX-09 a cura di PaoloMK2

Il Dottor Kabuto aveva pensato di costruire una compagna che seguisse Mazinga Z nelle sue battaglie, ma i progetti furono rubati dal Dottor Inferno. Questo robot donna fa la sua comparsa in un’episodio, mai visto in Italia, della serie e quando si viene a trovare al cospetto di Koji e del suo robot, non risponde più ai comandi del Dottor Inferno!!!!!! Un mostro meccanico colpisce il centro vitale di Minerva facendola tornare sotto il controllo del nemico. A questo punto il Dottor Yumi costruisce un nuovo dispositivo per riprendere il controllo del robot che sta distruggendo la città. Sayaka colpisce a morte Minerva che prima di morire, grazie al nuovo controllo elaborato dal Professor Yumi, riprende coscienza, ma ormai nulla la potrà salvare…..spirerà tra le braccia di Mazinga Z. Dopo l’uscita di Afrodite A, la Bandai produce quella che doveva essere la compagna ufficiale in battaglia di Mazinga Z, Minerva X. Prosegue dunque la produzione dei personaggi secondari dell’omonima serie. Scatola di dimensioni identiche al GX08, contenitore in polistirolo per il modello, piccola scatola di plastica con gli accessori e il solito display stand per esporre il tutto. Minerva X è in metallo tranne la testa, le piastre pettorali e le varie mani. Bella la pietra azzura posta all’altezza dell’ombelico, questa rappresenta il centro vitale citato poche righe sopra. La snodabilità e la posabilità sono pressoché identiche a quelle descritte per Afrodite A, praticamente cambia solo l’aspetto del personaggio perché lo stampo è assolutamente identico a quello del GX08. Grazie a queste “doti” tecniche, la nostra Minerva X potrà assumere innumerevoli posizioni e se sarete veramente bravi, potrete metterla fra le braccia del GX01 o 01R per simulare l’ultimo saluto proprio come avviene nell’episodio della serie……che cosa romantica. La colorazione riprende quella del robot guidato da Koji, nero-blu-bianco-rosso….ovviamente la Bandai al posto del bianco ha messo il grigio chiaro, vabbe che ci volete fare!!!!!!!!! Nel modello in mio possesso non ho riscontrato alcun difetto cromatico, il colore è distribuito in modo molto omogeneo su tutto il corpo, ottimo lavoro mamma Bandai. Gli accessori in dotazione sono veramente ridotti ai minimi termini, questo non è dovuto per tirchioneria da parte della casa nipponica, ma dalla scarsità di armi da parte del personaggio stesso. Da quello che ho letto, le uniche armi in possesso di Minerva X sono, raggio pettorale e i raggi ottici, tutte armi identiche a quelle di Mazinga Z. Torniamo agli “accessori”, nella scatolina troviamo….tenetevi forte……due set di mani, una a pugno chiuso e una aperta!!!!!!!!! Si, avete letto bene, solo due paia di manine, dimenticavo che sono presenti anche le due parti di sostegno da applicare allo stand espositivo. Il display stand è anch’esso identico alla versione vista nel GX08 e decorato con l’apposita targhetta adesiva riportante il nome del modello. Cosa dire ancora, tutto quello scritto per Afrodite A può tranquillamente essere riproposto in questa recensione dedicata a Minerva X. L’unica nota negativa è la minor mobilità che ho riscontrato nella testa. Come per Afrodite A, il prezzo da pagare per avere Minerva X oggi è molto alto, questi due modelli femminili sono attualmente insieme al GX04, i SOC più ricercati e cari del mercato. Inutile star qui a rifare i soliti discorsi, chi, come il sottoscritto, non l’ha presa a tempo debito, dovrà sborsare minimo 100 e passa euro per portare il modello sui propri scaffali o vetrinette!!!!!!!!! Questa è la dura legge del mercato e a noi poveri modellisti non resta altro che subire in silenzio!!!!! Comunque qualche occasione la si può ancora trovare, ma le cifre rimangono sempre altine. Oggi, Dicembre 2004, Bandai fa uscire una nuova Minerva X, targata Mazinger Angels, la cui recensione sarà compito del Dottor Michele Pellegrini. Ovviamente non ha nulla a che fare con il GX09, ma questo almeno potrà consolare chi non ha potuto comprare la versione normale. Alla prossima ragazzi.

PaoloMK2
(le foto sono state realizzate dall’autore dell’articolo).