Leopaldon & Spirdeman GX-33

Leopaldon & Spirdeman GX-33 by Watta

Nel 2006 Bandai spiazza tutti facendo uscire il secondo robot legato ad una serie con personaggi reali : la serie Tv riguarda Spiderman, girata e trasmessa in Giappone in base all’accordo siglato tra Toei e Marvel… ricordo ancora lo stupore ed altro che lasciò l’annuncio e l’effettiva uscita di questo S.o.c. a chi, come la maggior parte di noi, ha sempre visto L’uomo ragno come personaggio dei fumetti!

Procediamo con ordine ed andiamo a scoprire questo modello.

La scatola si presenta nello stile classico Bandai, di media grandezza, con una finestra traparente sulla parte frontale che lascia visionare la figura in Pvc dell’Uomo Ragno (penso sia l’unica figura che possa fregiarsi della scrita “Soul of Soft Vinyl Figure” che appare insieme al logo Soul of Chogokin);sul retro troviamo le classiche foto del modello in azione, sulla basetta espositiva etc.etc.Nella scatola troviamo un scatolina in cartone che contiene il display stand e relativi accessori,un blister contenente quattro braccia, due paia di pugni aperti e due paia di pugli chiusi, dueadattatori da usare con i pugni, una spada, uno scudo, l’ornamento dell’elmo, una figurina dell’uomo ragno in scala con un’automobilina in stile Hot Wheeels che prende il nome di “Spider Machine GP 7” ed una sua riproduzione in scala con il Leopaldon; infine troviamo la classica scatola in polistirolo che contiene, protetto da un sacchettino diplastica, il Leopaldon!Il modello è ben colorato, discretamente rifinito, con abbondanza di colore nero unito al giallo,all’argento ed ad un pò di rosso; bello l’effetti sporco realizzato sdiverse parti argentate!ci sono anche fermi in polistirolo che mantengono il modello in posizione; per finire troviamo il librettino illustrativo che contiene le istruzioni relative al robot oltre alla storia della serie Tv con foto relative ai mostri affrontati dal robot, l’uso delle armi ed il momento della trasformazione, oltre ad una breve carrellata dei modelli Vintage che riguardano la serie.ah si, nella scatola c’è anche la figura in Pvc, alta quanto il Leopaldon, di spiderman in debita posa di combattimento…Diciamo subito che, come spesso accade nelle serie Sentai, il robot si può trasformare!il mezzo comandato da Spiderman può assumere la forma di veicolo volante – prende il nome di Marveler (che fantasia vero ?) – oppure la forma di robot antropomorfo – prende il nome di Leopaldon – Spiderman può pilotare il Marveler dopo essere entrato con la propia auto (vi ricorda qualche altro robot? ^__^ ) oppure usando un apposito bracciale che porta sul polso sinistro,che può essere aperto rilevando i joistyck ed altri pulsanti di comando oltre ad uno schermo con funzioni di radar etc.etc….volete saperne di più ? in rete si trova l’intera serie con sottotitoli in Italiano, buon divertimento! torniamo al modello.Intanto è bene guardarsi per prima cosa le istruzioni d’uso del Laopaldon e poi decidere se effettuare la trasformaizone in Marveler oppure tenerlo in forma robot, questo perchè due braccia servono per la trasformazione mentee le altre due per le pose in modalità robot; da notare che le braccia da usare per la trasformazione sono anche da usare nel caso in cui si voglia tenere il robot esposto con la capacità di sparare i pugni (Arm Rocket)! la seconda differenza con l’altra coppia di braccia consiste negli snodi dei comiti (maggior escursione), nella mancanza dello snodo tra braccio e spalla oltre a richiedere l’uso degli adattatori che svolgono la duplice funzione di polso (sul lato sferico si inseriscono i pugni) e di proietto (la parte con il dente si inserisce nella classica apertura per i pugni sparanti); tutte le braccia sono collegate con la spalla,e tutte le spalle presentano l’articolazione a perno che deve essere inserità nel robot:l’articolazione nelle braccia sparanti permette solo la rotazione (a microscatti) in avanti ed all’indietro del braccio mentre nella seconda coppia è possibile muovere i bracico verso l’esterno; le braccia destinate alla posabilità presentano il classico perno sferico al quale si agganciano i pugni (prestare attenzione quando si effettua tale operazione).Se decidaiamo di ottenere il Marveler, trasformiamo le braccia sparanti con operazioni molto semplici, apriamo la testa di leopardo che è posta sul dorso del modello, facciamo ruotare la testa del robot e parte del torso all’indietro in modo da far rientrare parte della testa del robot nella schiena e richiudiamo la testa di leopardo quindi giriamo il modello ed abbassiamo verso l’interno un portello in modo da ottenere una parte frontale ben chiusa con visibili ben due ponti di comando! nella nuca di leopardo c’è il portello che permette l’ingresso e relativo alloggiamento della Spider 7.
Trasformiamo ora la parte posteriore aprendo le corazzature poste sulle cosce e sugli stinchi;l’apertura avviene lateralmente; bisogna porre attenzione perchè per ogni lato, l’apertura comporta la formazione di un’ala e Bandai ha previsto che i pezzi si incastrino sull’anca metallica e tra di loro; internamente alle gambe, si deve far ruotare un gancino che ha la funzione di mantenere unite e be ferme le gambe, evitandone l’apertura quando si espone il modello in modalità di volo; fatto tutto questo non rimane che sollevare e far ruotare gli aletoni posteriori (di color rosso\argento)..et volià, il Marveler è pronto!Molto meno lavoro se optiamo per l’esposizione del Leopaldon : nella testa inseriamo l’ornamento che può venir sparato (ARC Turn), poi inseriamo le braccia con più snodi nel torso del modello, inseriamo i pugni sullo snodo del polso..finito.se optiamo per i pugni aperti possiamo decidere di far impugnare al Laopaldon la sua spada oppure il grosso scudo con un’enorme ragnatela raffigurata sul davanti (che riprende il disegno presente sui parastinchi del robot) o entrambe gli oggetti.La posabilità è molto buona, specialmente al livello di anche e caviglie;troviamo uno snodo a livello del torace anzichè il classico snodo del bacino ma lascia perplessità la scelta di avere snodi a vite sui gomiti : si può capire nella braccia destinate al Marveler ma non a quelle per le pose! da notare che le braccia sparanti, ruotandole indietro agendo sulla spalla, tendono ad aprirsi per permettere la trasformazione! ciò è dovuto alla mancanza di un apposito fermo.
A parte queste due note negative, il Gx-33 si rivela un modello molto carino, ben fatto,antesignano – forse- di molti soc d’ultima generazione, che può tranquillamente essere abbinato al Battlefever (Gx-30) ma che oggettivamente può benissimo rimanere sugli scaffali dei negozi per il prezzo richiesto, a meno di trovarlo d’occasione al di sotto dei 50 euro.La chicca non è senz’altro la figura di Pvc in Action Pose di Spiderman, ma è senz’altro il modellino in metallo della Spider Machine GP 7, con ruote funzionanti, ottimamante rifinita e colorata, è in scala con la Mach5 e la Hayabusa! ci metto anche la basetta espositiva che consente l’esposizione del Leopaldon oppure del Marveler in volo oltre ad avere due cassettini, uno sul fianco per ospitare l’automodello, l’altro a botola per ospitare le braccia che non si utilizzano;due supporti accolgono la spada sulla Destra mentre sulla sinistra un’unioco supporto riceve lo scudo; ovviamente sul davanti della basetta troviamo la scitta (in giapopnese) del modello.

Sperando d’avervi fatto cosa gradita….alla prossima recensione! Watta

Watta
(le foto sono state realizzate dall’autore dell’ articolo e da PaoloMK2).

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