Gordian Brave Gohkin 30

Gordian Brave Gohkin 30 by WATTA

Finalmente dopo anni dall’ultimo giocattolo asiatico riproducente il Gordian, nel 2009 viene annunciata da Cms l’uscita del robot nella linea Brave Ghokin e, dopo i classici rinvii di alcuni mesi, ecco approdare sul mercato mondiale l’oggetto di questa recensione, il “Brave Ghokin 30 – Gordian” ovviamente ‘normal version’.

La scatola ed il contenuto

Contrariamente a quanto si può pensare, la scatola malgrado abbia una parte frontale ampia, ha una profondità modesta pertanto ha dimensioni ragionevoli; la grafica è sobria ed in linea con quella solitamente usata da CMs : presentazione del modello sulla parte frontale con foto e scritta, un pò di foto di varie pose con gli accessori sul retro; colore di fondo è il nero.
Aperta la scatola, troviamo un bel contenitore di polistirolo nel quale alloggiano tutti i pezzi che compongono il Brave30; sicuramente il polistirolo è la scelta giusta per ospitare i molteplici pezzi del modello, salvaguardando in special modo dagli urti i tre robot che compongono Gordian; centralmente è posizionato Garbin, il robot blu, e tutt’intorno trovano posto Dellinger, il robot rosso, Protteser, il robot più piccolo, lo scudo, la spada, la daga e la lancia, i due missili podalici, le punte di Gordian, l’ascia e lo spadino di Dellinger, le armi di protteser e, per ogni robot, due pugni aperti per impugnare le armi e due mani aperte con le dita ricurve; concludono il contenuto il fogliettone illustrativo classico di CMS, la figurina di Daigo a braccia conserte, la pantera, le figurine di Daigo e della sorella con casco e tuta viola in posizione per l’incastro bionico ed inserimento in Protteser, uno spure con 10 tappini destinati a coprire le viti più appariscenti.

Il modello

Gordian è il robot risultato dall’unione -o inserimento- di Daigo con i tre robot, nell’ordine :

– Protteser
– Dellinger
– Garbin

Ogni robot ha caratteristiche d’operatività e di combattimento peculiari oltre ad avere dimensioni via via crescenti.
Come nel cartone animato, Daigo si inserisce in Protteser, robot dalle fattezze di giocatore di footbal americano;
il petto, le cosce e le braccia di protteser si aprono, il pilota si posiziona assumendo una forma di X di schiena al robot che lo risucchia in lui; un volta entrato, le cosce e le braccia si chiudono, il petto e la testa si abbassano, proteggendo completamente Daigo e diventando operativo; nel modello tutto questo viene riprodotto fedelmente:
si prende Protteser, si aprono ed estendono le braccia, facendo eventualmente ruotare il braccio in modo da avere la cerniera rivolta verso il basso, si apre con cautela lo sportello sul braccio destro e sinistro, si spinge indietro la testa, facendola ruotare verso la schiena, si alza tutta la parte anteriore del corpo e si aprono le cosce; la figurina ad X di Daigo può qundi venir inserita nel robottino per poi procedere nella chiusura, in ordine, di braccia, cosce, corpo e testa; abbassando poi le braccia il nostro robottino è pronto.
Protteser, per le ridotte dimensioni, presenta snodi molto delicati e non a scatto, pertanto và maneggiato con molta attenzione; in parte è di metallo -tronco, piedi- ed in parte di plastica dura; nella scatola lo troviamo con i pugni chiusi montati; come armi troviamo un pallone da Rugby che può essere lanciato o trasformarsi in spadino o in trivella. La verniciatura delle parti in metallo si integra bene con il colore assunto dalle plastiche;
il piede presenta la particolarità nella punta; questa si gira verso l’alto per consentire, quando è inserito in Dellinger, la chiusura degli sportelli delle cosce del robot Rosso.

L’inserimento di Protteser in Dellinger avviene con lo stesso procedimento d’apertura e chiusura :
s’estendono le braccia, si ribalta la testa verso la schiena, si apre la parte anteriore del corpo -in metallo-, si aprono gli sportelli sulle le cosce, si posiziona Dellinger all’interno, prestando attenzione alla corrispondenza degli snodi ed al loro movimento -es. il ginocchio del piccolino corrisponde allo snodo del femore del rosso, un’errata corrispondenza compromette la mobilità- poi si può richiudere tutto, ottenendo il robot Rosso attivo.
Le dimensioni di Dellinger possono far pensare di moanipolarlo tranquilamente ma cosi non è se Derringer è inserito infatti la corrispondenza degli snodi dei due modelli deve essere perfetta e comunque gli snodi del Derringer interessati rimangono delicati, pertanto le spalle ed i femori del robot rossi vanno trattati con riguardo.
Dellinger presenta corpo, avambraccia e parte finale delle gambe, piedi compresi, in metallo;le cerniere a vista presentano ora tutte un cilindro metallico; questo modello può essere posato con un ascia o una spada; sono previsti 4 tappini rossi per coprire 4 viti, due interno piede e due internno polpaccio.

Seguendo il posizionamento per l’inserimento descritto prima, prepariamo Dellinger all’inserimento nel Garbin, il grande robot Blu e bianco; per Garbin dovremo ruotare testae collo indietro, far ruotare verso l’alto la parte anteriore dell’intero corpo, alzare le braccia ed aprire lo sportellino che copre le spalle e quello del braccio; infine apriremo gli sportellini della parte frontale delle cosce; inseriamo il robot rosso, ponendo attenzione alla corrispondenza delgi snodi, in particolar modo dovremo curare che la punta dei piedi finisca nell’incavo predisposto all’interno dello sportellino di ogni coscia di Garbin (non facendo attenzione si rischia di segnare la punta rossa del piede); chiudiamo gli sportelli delle cosce, spalle, braccia, corpo ed infine riportiamo la testa del Garbin in posizione…. protteser, Dellinger, garbin…GORDIAN!
La parte frontale di ogni stinco del Gordian può essere aperta (ci sono due sportellini, uno superiore, piccolo, da sollevare ed uno lungo da abbassare) in modo da poter montare il “missile podalico”; le gambe ed i piedi sono in metallo cosi come lo è gran parte del corpo.
Gordian può impugnare uno scudo pentagonale, uno spadone, una daga, una lancia e delle punte da lancio; la lancia e le punte derivano dalle due orecchie a punta che possono essere staccate dalla testa del robot e nel cartone animato vengono usate per formare l’astro tagliente o il keraton accecante; Cms ha scelto di riprodurre quest’ultimo : per impugnarlo si separa in due metà il pugno destro e lo si richiude attorno all’arma citata; gli avambracci possono essere ruotati in modo da staccarsi dal braccio, vedremo in seguito perchè.
Cotrariamente a quanto si possa pensare, gli snodi adottati per il Garbin/gordian sono tali da permettere un buona posabilità al modello.
Le colorazioni delle parti in plastica e metallo sono tomogenee, non si notano differenze di coloraizone; malgrado un buona percentuale di materiale plastico, il modello non risulta giocattoloso, l’uso del bianco al posto dell’argento metallo è quanto mai azzeccata; brutte appaiono le cerniere a vista sul lato delle cosce e delle braccia, il grigio metallico scelto per colorare la sfera dello snodo delle caviglie ed il grigio dello snodo dentato delle ginocchia e, per ultimo, la scelta di fare la parte bassa del corpo in materiale plastico! la vernierina posta in vita si vede appena e ci si accorge della differenza di materiale solo al tocco, però….la cosa fà storcere il naso!
La posabilità è buona, l’unico punto debole rimane il femore, ma nel suo complesso il robot può assumere pose da combattimento notevoli, anche se non estreme; la scarsità di armi non è certo il suo punto forte, ma quelle a disposizione sono state tutte riprodotte.
Da notare che nelle foto vien mostrato Gordian con la parte finale del braccio ruotata verso l’esterno:
si potrebbe pensare ad una mitragliera in stile mazinger z ma cosi non è! anche Gordian “spara” i pugni atomici ma nel modello cms questi non vengono sparati ma di fatto la parte blu del braccio và ruotata permetondo lo sgancio del pezzo però, volendo simulare lo sparo, bisogna trovarsi un sostegno trasparente, come nella foto presente sul sito di Cms…essere precisi va bene, ma quando si è abituati ai pugni atomici con tanto di pezzo sostitutivo con meccanismo apposito, la scelta lascia basiti, specialmente pensando a quanto fatto sul Brave24/25 GaoGaiGar per riprodurre il “Broken Magnum”.
Anche per il Gordian sono stati previsti 11 tappini per chiudere 11 punti vite (testa, avambracci, interno prte finale gamba, piede) e poi….vi state trovando di fronte a ben 30cm di modello!
Conclusione :

Sicuramente il prezzo elevato d’origine unito alla nomea che ormai circonda Cms ed il grado di popolarità non contribuiscono ad un Sold Out immediato del Brave30; aggiungiamoci che a breve uscirà un versione rivista nel corpo, nella testa e nei colori… sicuramente non è un capolavoro, e con il passare del tempo si potrà spuntare un prezzo migliore, ma il Gordian lo consiglio a tutti coloro che non hanno il vintage e non se la sentano d’aspettare anni nella speranza di vederlo realizzato da qualche altra casa produttrice di Chogokin.

Personalmente preferisco questo gordian al Vintage, questo Gordian non lo trovo affatto gicattoloso ma il raffronto si ferma qui, sono due modelli prodotti in momenti differenti, tanto meno metto a confronto Gordian di Cms con Baikanfu di Bandai, tutti e due hanno pro e contro pur risultando concettualmente identici; può essere interessante averli entrambe per metterli di fronte ed osservandoli, scoprirne le differenze costruttive.

Come dicevo il prezzo al pubblico è alto e, malgrado nei primissi giorni d’uscita si sono viste delle belle offerte sul noto sito d’aste, per ora il prezzo rimane ancora alto; sicuramente non è andato esaurito, perciò per i più impazienti consiglio di cercare bene l’offerta migliore, per tutti gli altri, sicuramente dopo l’uscita della verisone rivisitata nei colori e nelle forme si riuscirà ad avere prezzi più bassi diq uelli correnti.
Il modello è valido, posabile assai più di quel che sipossa pensare guardando le foto, pesante il giusto -il metallo mi piace ma fosse stato tutto di metallo le cerniere adottate non sarebbero state adeguate e dil prezzo…..alle stelle!- con l’aggiunta delle svariate possibilità d’esposizione: avete in un sol colpo ben TRE robot da esporre comprese due figurine! a mio parere non c’è da lamentarsi, pertanto ne consiglio l’acquisto.

il Metalic Pearl Version ? beh, può essere carino ma il design non corrisponde con quanto mostrato nel cartone animato…de gustibus.

Cari amici, rinnovando l’invito di continuare a seguirci ed a leggere le recensioni targate Japanrobot,
vi saluto, dandovi appuntamento per la prossima recensione ^__^