Mazinger Zeta Hyper Hero Dynamic Gokin Collection

Mazinger Zeta Hyper Hero Dynamic Gokin Collection by Jap21nesent

Pochi giorni fa è uscito ufficialmente il tanto atteso modellino della Ootsuka dedicato al Mazinga Z. Primo della serie dedicata ai Super Robot. Quando lessi di questa uscita rimasi del tutto indifferente visto i vari mazinga Z che già popolavano il mercato (bandai, west keyji, marmit, etc…etc….) “niente di nuovo sotto il sole” mi dissi. Però col passare dei giorni seguirono le prime foto…..ed incominciai pian piano a cambiare opinione….(^__^)
Da queste emergeva un soggetto ben dettagliato, molto posabile e soprattutto (meraviglia delle meraviglie) presentava (finalmente) sia gli avambracci che le cosce BIANCHE !!!!!!……il cromato ricorrente dei modelli precedenti era stato abbandonato…..
Le mie perplessità ora permanevano sui materiali utilizzati…. Le prime indiscrezioni parlavano di metallo affiancato da abs/pvc……..le foto davano spunto a varie correnti di pensiero: “petto e bacino in metallo”………”no solo le gambe e le braccia”…………..”aspetta il lucido farebbe pensare solo al petto” …….etc…….etc……..il solito valzer delle aspettative…(^__^)
Nel frattempo apprezzavo l’alta posabilità e la grande fedeltà all’anime del maestro GoNagai.
Come dicevo sopra la settimana scorsa sono arrivati in Italia le prime copie.
Le calde accoglienze mi hanno spinto all’acquisto, premetto che la mia collezione è composta all’80% da chogokin della Bandai e da uno 0% da doppioni………questi pochi dati danno l’idea di quanto la mia decisione sia stata ragionata…….
Fatta la dovuta premessa, passiamo ai dettagli del modello.
Aperta la confezione si presentano i singoli pezzi da montare……la cosa che risalta subito agli occhi è la presenza di uno scheletro di colore nero perfettamente articolato: numerosi sono i punti di snodo (non a scatto) che giustificano la grande potabilità già apprezzata nelle foto.
Svelato l’arcano dei materiali: lo scheletro è interamente in metallo (pesante), mentre i singoli pezzi sono in abs/pvc.
Il dettaglio è notevole, ben rifinito il viso e l’hover pilder ..altra novità: è visibile all’ interno Koji Kabuto colorato.
La mia attenzione è colpita da un piccolo quadratino di colore nero adesivo: il velcro……..a cosa potrà mai servire ??……….apro il fogliettino delle istruzioni (in bianco e nero, molto essenziale) e noto delle immagini che ritraggono piccoli pezzettini attaccati in vari punti strategici dello scheletro……… permette ai singoli componenti di “adagiarsi” su quest’ultimo evitandone l’effetto “ballerino”.
Con molta cura taglio i singoli pezzetti e li attacco sullo scheletro: intorno al collo, sulle braccia, di lato sul petto e bacino, sulle cosce e le gambe.
Fatto ciò inizio col montaggio vero e proprio dei singoli pezzi……che (attenzione) non vanno ad incastrarsi tra di loro, ma perfettamente ad adagiarsi sullo scheletro grazie al velcro giustamente posizionato….una meraviglia…………che genialata !!!
Il tutto avviene con grande naturalezza e faciltà.
Finito l’assemblaggio ecco il modello in tutto il suo splendore: alto circa 20 cm e bello pesante (al pari dei primi chogokin).
Subito inizio a giocarci, simulando le posizioni più disparate…………il modello ha risposto alla grande e i singoli pezzi non si sono mossi di un millimetro……è importantissimo attaccare bene il velcro nei punti fondamentali.
Veniamo ora ai lati, a mio avviso, negativi: sicuramente l’assoluta assenza di accessori.
Vi sono solo tre paia di mani: pugni chiusi e aperti.
Assurdo!!!!………..il jet scrander ? non pervenuto……. una spada??….e chi l’ha vista !!!
Inconcepibile questa scelta della Ootsuka ……….sarebbe stato perfetto………superiore al GX01R.
Alcuni pensano che sia la solita strategia di marketing……..che preluda ad una nuova uscita integrata degli accessori assenti nella prima…………màh………ho i miei dubbi…………anche se (come i fatti hanno più volte dimostrato) in questo mondo dei modellini “mai dire mai”……..
Inoltre ho letto in giro di lamentele riguardo la non perfetta articolazione dello scheletro con sbavature e imprecisioni nelle verniciature.
Altra questione negativa, infine, è il prezzo……alto rispetto al valore in sé del modello.
A mio modestissimo parere il prezzo equo sarebbe intorno ai 60 euro.
In Italia al momento si aggira intorno ai 100 euro….a meno di qualche colpo di fortuna sul solito sito di aste.
Consiglio l’acquisto a tutti i fan del Mazinga Z e non solo…………sicuramente un modello che in vetrina fa una gran figura !!!……….spero che questa serie inaugurata dalla Ootsuka abbia un seguito – sulla confezione c’è il numero uno – …………….il grande mazinga, goldrake i prossimi ??????……………….
tanti saluti.

(le foto sono state realizzate dall’autore dell’articolo).