Jeeg and Pantheroid ES-Gokin

Jeeg and Pantheroid ES-Gokin by Alessio

Oggetto di questa recensione è la seconda uscita della serie che Fewture sta dedicando a modelli super deformed. Questo modo di rappresentare i personaggi, decisamente buffo e particolare, si presta a diversi modi di giudicarlo: simpatico, inutile, alternativo, complementare…. fate voi!L’uscita di questo soggetto, Jeeg, fu presentata in modo scherzoso sul forum come l’accoglimento delle nostre richieste di un modello aggiornato dell’eroe magnetico per eccellenza!In effetti un modello in metallo di Jeeg fatto come si deve è la chimera per molti di noi, ma non può certo essere questo “gokin SD” a riempire la lacuna….

Ma andiamo con ordine

La scatola:
30,5×20,5x12x5: dimensioni neanche troppo contenute per un modello piccolino, sebbene completato dalla figura (in scala e, ovviamente, sempre SD, del “cavallo”, che io ricordavo si chiamasse modulo Antares…e invece per loro si chiama Pantheroid, che pronunciato, come credo sia corretto, “Panzeroid”, fa facilmente capire come mai sia stato da noi ribattezzato…)La scatola è carina, con una bella grafica piena di foto del soggetto in varie pose, su tutte le facce della scatola stessa.

Il contenuto:
Il robot, o meglio i robot, sono alloggiati così come tutte le armi in una serie di blister preformati in plastica. Ogni pezzo è imbustato singolarmente, ma non c’è né polistirolo né altro a proteggere il modello….. Unica cosa, un pezzetto di cartone sagomato attorno al collo di Jeeg, forse per impedire l’attrito tra la testa e il busto.

In effetti, già questo aiuta a classificare opportunamente il soggetto. Non a caso sul fronte della scatola, in basso a destra compare la scritta “Action Toys”.

Comunque, la dotazione non è certo limitata.Ci sono infatti:
-3 coppie di pugni (chiuso, mano aperta e pugno “forato” per impugnare le lance)
-2 lance
-2 trivelle spaziali
-2 scudi rotanti
-1 bazooka

Oltre ovviamente al fido cavallo robotico!

Infine, è anche presente una basetta espositiva esagonale con un’asta snodata per esporre Jeeg in volo.
(la basetta, inoltre, è corredata di un aggancio in plastica removibile che permette di unirla ad altre basette identiche degli altri soggetti della serie ES-Gokin…un chiaro invito a lasciarsi andare alla SD mania!!)

Jeeg:
La prima cosa che balza agli occhi è che il modello è decisamente piccolo e leggero.
La sua altezza raggiunge infatti a malapena i 10cm (9,5 è più corretto) per 100g scarsi
Ovviamente le proporzioni sono assolutamente stravolte, per rendere il soggetto volutamente buffo. Il modellino ha un grosso testone e gli arti, soprattutto le gambe, molto corti.

Onestamente, la mia prima reazione una volta preso in mano è stata di forte delusione: di metallo ce n’è pochino (in pratica torace e stinchi) e il primo pensiero è stato ai commenti fatti sul Dragonar Max Factory… anche perché essendo piccolino non si percepisce affatto la presenza di metallo, e solo dopo una seconda analisi ho cancellato il dubbio che fosse un soggetto interamente in plastica…Le articolazioni sono tutte ad attrito tranne l’anca e la spalla, che invece sono a scatto.ci sono 3 snodi per gamba, ad altezza di anca, ginocchio e caviglia. Le caviglie (in pratica piccole cerniere) permettono il solo movimento di rotazione da destra a sinistra, senza quindi poter piegare la punta in avanti. Le ginocchia permettono una rotazione di circa 40° all’indietro. Il perno della cerniera, inserito nella coscia, ne permette la rotazione. Essendo però ad attrito ed essendo molto duro a girarsi, non ho capito quanta escursione permetta…quando si cerca di muovere gli snodi non agendo sulle cerniere ma ruotando le stesse rispetto agli arti, l’idea è di estrema fragilità, essendo le cerniere di plastica e molto piccole….Per quanto riguarda lo snodo dell’anca, la cerniera è realizzata in parte in plastica ed in parte in metallo, con un perno centrale (sempre in metallo) che si va ad innestare nel torso di Jeeg, dove può ruotare a scatti. Addome e busto hanno la possibilità di ruotare tra di loro (solo rotazione, non flessione in avanti-indietro). L’escursione non è elevatissima, ma in realtà sufficiente a posizionare il modellino.

Le spalle, almeno nel mio modello, sono la parte dolente: in pratica sono due semigusci avvitati su un perno centrale che si innesta nel busto e che permette la rotazione a scatto. La cerniera dovrebbe permettere inoltre la rotazione del braccio di 90° (in pratica, da braccio teso in avanti, perpendicolare al busto, fino a poterlo stendere completamente di lato). Nel mio modello, però, le bavette presenti nel bordo di plastica delle spalle fanno interferenza con il profilo del busto, impedendo la completa estensione del braccio. Una volta grattata via questa bava, il movimento torna ad essere completo, ma si è perso un velo di vernice…Le spalle (che poi in realtà sono un pezzo unico con le mini braccia) presentano dei segni delle sprue notevolissimi…
I gomiti in realtà sono ricavati, sempre con le solite cerniere in plastica, direttamente negli avambracci, che possono essere estratti (hanno un pernino in plastica che si innesta nel braccio) per essere rimpiazzati con bazooka, dischi o trivelle.Il collo presenta una doppia articolazione: può infatti ruotare notevolmente in avanti ed indietro (cosa utilissima per le pose di volo), in più ha un giunto sferico per il testone.Il testone è stata la parte tecnicamente più deludente: è realizzato in due semigusci (fronte e retro o, per meglio intenderci, fronte e nuca) senza un minimo di accortezza per mimetizzare le giunzioni sfruttando le sagomature dello sculpt.. in pratica è perfettamente visibile una linea mediana di giunzione lungo tutto il bordo del testone e delle appendici laterali della testa, nonché anche qui un visibile segno di asportazione della sprue (fortunatamente visibile solo dal basso…)

Le articolazioni del modello, sebbene potenzialmente cedevoli nel tempo, permettono una posabilità più che discreta.. purtroppo l’equilibrio è spesso precario e il testone (sebbene in plastica e cavo) fa capitombolare il Jeeg a terra…ma è un soggetto nato per divertire, per cui… Scherzi a parte, si deve fare i conti con le proporzioni assolutamente innaturali della realizzazione SD, per cui non è possibile inginocchiarlo o realizzare una posa tipo “doppio maglio perforante” ( tra l’altro, non è ovviamente previsto l’accessorio dei pugni uniti…), ma nel contesto, grazie anche all’elevata mobilità del “capoccione”, è possibile sbizzarrirsi in una infinità di pose….

Pantheroid:
Il cavallo robotico ha il tronco in metallo, testa e zampe in plastica.
É alto circa 10cm e pesa grosso modo 100g anche lui. Peso, dimensioni e realizzazione ne fanno non un accessorio, ma un secondo robot a tutti gli effetti.

Gli snodi delle anche (ci vorrebbe un veterinario per sapere il nome esatto!) sono giunti sferici che permettono la rotazione delle zampe posteriori in ogni direzione, è possibile quindi anche divaricare un po’ le zampe. Ci sono poi i soliti snodi a cerniera alle ginocchia e piccoli snodi sferici per gli zoccoli che permettono sia la flessione che la rotazione.
Il collo del cavallo può essere ruotato un po’ in avanti, ma la cosa è più utile quando si rimpiazza il collo e si innesta Jeeg per aumentare la posabilità.
La connessione tra Jeeg e Patheroid è di fatto meccanica (due alette presenti nella sede in Panteroid vanno ad agganciarsi quando si fa pressione sia nella testa del cavallo che nel bacino di Jeeg, a cui vanno ovviamente staccate prima le gambe. Per la verità è presente anche una mini calamita, abbastanza potente…ma assolutamente inutile.
Tra l’altro, questa calamita è incollata in Pantheroid ma mi è venuta via la seconda volta che ho tolto la testa per unire Jeeg al cavallo.

La posabilità di Pantheroid è molto buona, non dico che ci si possa fare il “dressage”, ma quasi! E’ inoltre possibile farlo stare ritto sulle zampe posteriori. Oltretutto, il fatto di aver aggiunto degli snodi sferici per gli zoccoli permette di rendere più naturali e stabili anche le pose più buffe…

La posa “impennata” quando il cavallo è unito a Jeeg è molto più difficile da ottenere, per questioni di equilibrio.

A scanso di equivoci, le varie armi sono tutte ovviamente in plastica. Anche le aste delle lance sono in plastica.

Discorso verniciatura: anche se quasi interamente in plastica e, come già intuito da alcuni commenti, certamente lontano dall’essere un prodotto di qualità eccelsa, il modello è comunque completamente verniciato. La qualità è discreta, in alcuni punti l’accostamento dei particolari più piccoli non nasconde però piccole pecche nella stesura della vernice.

Ultimo commento in relazione alla basetta: è un po’ ingombrante, ma il fatto che permetta pose in volo e sopperisca all’equilibrio tendenzialmente un po’ precario ne fanno un utilissimo e apprezzato accessorio.
Peccato che non sia previsto nulla per riporre gli accessori…sarebbe bastato un doppio fondo per trasformare la base in una pratica scatoletta…

CONCLUSIONE:

Difficile dare un giudizio a questo robottino, anzi, a questi robottini…
A essere pignoli, direi che secondo me è un giocattolino tutto sommato senza troppe pretese. Carino e in definitiva realizzato in modo discreto, ma non è la qualità il suo punto forte.A renderlo un soggetto particolare che può essere preso in considerazione per una collezione robotica è proprio il suo essere “deformed”. Il prodotto, pur essendo realizzato da Fewture (cosa che, dato il mito creato attorno ai modelli “seri&cattivi” realizzati da questa casa, lasciava ben sperare), è di qualità in alcuni aspetti addirittura approssimativa. La stessa realizzazione, in particolare la giunzione della testa così visibile, poteva essere più accurata.Il prezzo, infine, sebbene Pantheroid vada considerato una seconda figura a tutti gli effetti e di fatto abbia più metallo di Jeeg, è decisamente altino per due nanetti.Io li ho presi a 80€, ed in giro mi pare che questa sia la quotazione.

Consigliarlo o no? Abbastanza semplice la risposta: il modello vale per la sua simpatia e il suo design particolare e unico. E’ sì posabile e tutto sommato ben corredato di accessori, ma non aspettatevi molto altro. Se vi piace il soggetto, prendetelo pure, ma attenti perché sarà amore a prima vista e proverete subito il desiderio di non lasciarlo solo….
Se invece volete valutarlo come un qualsiasi altro modello da collezione, jumpate tranquilli! Le occasioni per lasciarsi andare al cumpra non mancano di certo!

Un saluto
Alessio

(P.S. Mi scuso come al solito per le foto…sia per la qualità che per le pose….. ero partito per fare una cosa seria, ma non era proprio possibile….)

(le foto sono state realizate dall’autore dell’articolo)