Starscream MP-3 – Skywarp MP-6

Starscream MP-3 – Skywarp MP-6 by Mazinger Angel

Serie nata nel 1984 destinata in principio al pubblico Americano scritta dagli stessi Americani ma prodotta da Giappone e Corea del Sud, basandosi su di una linea di giocattoli prodotti dalla Giapponese Takara qualche anno prima.
Cartoni animati, comics, giocattoli, gadget di ogni tipo e quest’anno pure un film si devono a questa serie.
La storia narra di scontri fra due fazioni opposte, gli eroici Autobots (Autorobot nella versione italiana) e i malvagi Decepticons (Distructor in Italia), nella continua ricerca di energia sulla Terra per poter tornare sul pianeta di origine (i secondi) e nella caccia ai Decepticons (i primi).
Peculiarità di questi robot dotati di un’intelligenza artificiale propria, è la possibilità di ciascuno di essi di trasformarsi in mezzi o in oggetti di uso comune sulla Terra in epoca contemporanea.
Nel nostro caso, sia l’MP-3 Starscream (Astrum in Italia) che l’MP-6 Skywarp (Corvo) sono due robot che si trasformano in aereo, per la precisione entrambi nel Jet F-15 Eagle.
Di seguito si parlerà esclusivamente dei modelli e non più della loro controparte animata, e, avendo i due robot lo stesso stampo, quanto detto per uno sarà valido anche per l’altro, salvo diversa indicazione.

La confezione
Di colore nero opaco e leggermente ruvida al tatto, sul davanti presenta la foto del robot e della sua trasformazione in aereo leggermente in rilievo rispetto al fondo nero nonché lucida e liscia al tatto: un concetto originale, non c’è che dire, degno della linea alla quale appartengono questi due modelli: Masterpiece (Capolavoro).
Nel retro della scatola le numerose foto propongono il robot anche trasformato in aereo, una foto del contenuto della scatola, foto delle “gimmicks” e foto reale dell’F-15 Eagle al quale il progettista (lo stesso delle Valkyrie di Macross) si è ispirato.

Il contenuto
Il Decepticon trasformato in aereo dentro ad un blister trasparente.
Fucili laser già applicati sotto le ali dell’aereo o da applicare sulle braccia in modalità robot.
Missili da applicare sotto le ali dell’aereo.
Figura del Dr. Archeville (scienziato più o meno pazzo, rapito da Starscream, che compare in alcuni episodi).
Una specie di anello da montare sotto la fusoliera per poter attaccare un fucile con calcio o Megatron in modalità pistola (quello piccolo, presenti rispettivamente nell’MP-02 Ultra Magnus e nell’MP-1 Optimus Prime).
Display stand per poter esporre il robot in pose aeree o l’aereo in volo.
Istruzioni (Giapponese).
Foglio con adesivi per rendere il modello simile al cartone animato o ad un vero F-15 Eagle.
Card con caratteristiche del robot (Giapponese).

F-15 Eagle
Come detto precedentemente, il mold dell’aereo è stato fatto per essere il più fedele possibile ad un vero F-15 Eagle, proprio per venire incontro al concetto base della serie: Transformers, more than meets the eyes (Transformers, più di quanto attiri l’attenzione), cioé robot che una volta trasformati, non sono distinguibili dai comuni mezzi di locomozione che ci circondano.
Nell’aereo troviamo pertanto alcuni accorgimenti molto particolari e divertenti: sportello dell’abitacolo che si apre rilevando un posto di guida nel quale si può inserire la miniatura del Dr. Archeville (miniatura statica, nel senso che è in posa fissa da seduto, non articolato e purtroppo non dipinto, con camice bianco ma con la pelle verdina o nera a seconda del robot al quale è abbinato), punta dell’aereo che si apre rivelando un radar, una specie di portellone sulla parte superiore dell’aereo, dei flaps sulle ali per facilitare i movimenti del mezzo, sportelli su entrambi i reattori posteriori che si alzano, carrello anteriore che scompare nella fusoliera e due carrelli posteriori che rientrano anch’essi nel mezzo.
La cosa che salta subito all’occhio, o sarebbe meglio dire alla mano, non appena si estrae il Masterpiece dalla scatola, è il peso.
I seeker sono infatti realizzati quasi totalmente in plastica, ad esclusione di una parte interna nel petto/bacino e dello sportello del carrello anteriore: tutto qui.
Credo che la cosa lasci un po’ sorpresi, perché se alcune parti soggette a sfregamento durante le operazioni di trasformazione devono necessariamente essere in plastica per evitare problemi di pittura, altre parti (mi viene da pensare alla fusoliera o alle ali), potrebbero essere tranquillamente in metallo, ma forse qui potrebbe entrare in gioco la stabilità del robot, sempre che non si voglia pensare male e credere alla volontà di risparmio che può avere avuto TakaraTomy nel farlo (quasi) tutto in plastica.

Robot
Mi riallaccio al concetto di fedeltà dell’aereo per parlare del robot.
Tutto questo studio sulla fedeltà in modalità aereo è andato chiaramente a discapito della fedeltà del robot alla sua controparte animata.
Sul robot sono infatti presenti dei pezzi che il robot del cartone animato non aveva, mi riferisco a due parti lungo le gambe; queste parti possono essere in ogni caso o tolte, lasciando però in vista ai lati del bacino due antiestetici perni rotondi, o semplicemente girate di 90° gradi per andare a finire nella parte posteriore del robot.
Altra cosa non conforme al cartone animato sono i piedi del robot che hanno una forma completamente diversa da quelli del cartone animato: questi sono infatti tondeggianti perché ricavati dai reattori posteriori dell’aereo invece che essere squadrati come quelli visti in TV.
Anche con il robot ci si può divertire aprendo e chiudendo delle parti: la testa, alla quale è possibile far cambiare espressione semplicemente girando la faccia del robot poiché questo è dotato di due facce (normale e con smorfia nell’MP-3 Starscream, normale e con ghigno nell’MP-6 Skywarp) e due scomparti sul petto che scoprono una serie di piccoli missili (non sbarabili).

Conclusione
Una serie denominata Masterpiece non poteva non avere un personaggio così caratteristico come Starscream.
Per alcuni potrà essere discutibile la presenza di Skywarp, trattandosi di un mero repaint dell’MP-3, dato che non ci sono state migliorie tecniche di sorta, ma personalmente, trovando il mold veramente bello e la trasformazione divertente, ho accolto positivamente anche l’MP-6 Skywarp, ed anzi, a dirla tutta, aspetto con ansia pure Thundercracker, qualora lo facessero.
Molti hanno storto il naso riguardo alla colorazione dell’MP-3 Starscream perché invece che un’anime color, TakaraTomy ha deciso di fare un real color verde acqua, che personalmente ho apprezzato di più rispetto ai colori irreali dell’anime (e poi grazie a quella smorfia, io ci vedo veramente Starscream).
In ogni caso gli stessi fan saranno contenti perché prima la Hasbro e poi TakaraTomy, proporranno un’accurata versione anime color in uscita verso l’autunno inoltrato/primi mesi del 2008.
L’unica appunto che personalmente mi sento di fare, è il limitatissimo uso del metallo, un piccolo sforzo per aumentare la bellezza di questo Masterpiece poteva secondo me essere fatto, anche usando delle plastiche un po’ più spesse al tatto.
Il mio commento finale a questi modelli, è che io ho comprato sia l’MP-3 che l’MP-6 e posso tranquillamente affermare che li ricomprerei tutta la vita!

Mazinger Angel
(le foto sono state realizzate dall’autore dell’ articolo).