Queen Emeraldas SMG-25

Foto e recensione di Paolo/Shin

E’ passato molto tempo dalla mia ultima recensione su queste pagine, ritorno a voi ragazzi di Japanrobot con l’articolo dedicato alla Queen Emeraldas di Aoshima, e come sapete tutti, quando si tratta di produrre astronavi questa casa di produzione non ha rivali. Prima di entrare nel vivo della recensione vorrei dare qualche cenno storico sul personaggio creato da Leiji Matsumoto.La storia vede protagonista Emeraldas e la sua nave spaziale. La donna incontra il giovane Hiroshi, personaggio legato a Tochiro (il compagno di Harlock). Il ragazzo ha alle spalle un passato da dimenticare, fatto di umiliazioni e dolore. Ma Hiroshi ha un grande sogno da realizzare: possedere un’astronave.La nave dei sogni, tanto desiderata da Hiroshi, dovrebbe permettere al ragazzo di navigare per gli spazi siderali. Solo così egli potrà sentirsi finalmente “libero” Il suo incontro con Emeraldas lo porterà inevitabilmente a scontrarsi con i suoi ideali. Hiroshi si troverà coinvolto in una battaglia tra la Queen Emeraldas e l’intera flotta dell’esercito di Alfries.

Emeraldas dovrà scontrarsi con la flotta avversaria per difendere la propria reputazione a causa dell’usurpazione del suo simbolo.Hiroshi si troverà al suo fianco durante la battaglia e affrontando la flotta nemica il ragazzo dovrà scegliere se continuare ad inseguire i suoi sogni, o crescere improvvisamente. In base a questo deciderà cosa è davvero importante per lui.Dopo questa breve, ma doverosa presentazione, passiamo finalmente alla descrizione del modello Aoshima. La scatola è veramente molto grande, come per le precedenti edizioni dedicate a Capitan Harlock, troviamo immagini dell’astronave vista da angolazioni differenti, in laterale invece le solite immagini con indicate le varie funzioni del modellino e le versioni prodotte. All’interno la “solita” disposizione centrale con blocchi in polistirolo e di lato il display stand per l’alloggiamento, completa la dotazione il piccolo caccia di Emeraldas.Una volta estratta ci si rende subito conto di che cosa abbia realizzato Aoshima, la nostra Queen è veramente enorme, 43 centimetri di lunghezza per 1 kg di peso, la struttura della nave è quasi completamente in metallo, fatta eccezione per la punta, gli sportelli apribili, il Veliero sotto la chilgia e  le varie antenne sporgenti poste nel retro e in laterale. La Queen Emeraldas è dotata di molti pannelli apribili, questi permettono la visione delle batterie di fuco di cui dispone l’astronave e dell’ hangar di uscita per i caccia. Analizziamo con ordine le aperture, subito a prua troviamo i Laser Guns, sono piccoli sportelli disposti consecutivamente per tutta la circonferenza dell’astronave. Si possono aprire singolarmente o tutti contemporaneamente grazie ad una levetta posta sotto alla chiglia. Subito dopo ci sono 4 pannelli a scorrimento che permettono l’apertura di altre batterie di Laser Guns, questi però servono per il fuoco laterale. Al centro della Queen Emeraldas sono poste altre 8 aperture con pannelli a scomparsa, 4 per lato, qui trovano sede i 360° Cannons, batterie di cannoni in grado di sparare in ogni direzione. Nella parte superiore della nave ci sono altre due aperture, queste sono le Triple Laser Guns, ne troviamo una terza anche sotto alla “pancia” della Queen. Completa la serie di aperture sul modello il vano di fuoriuscita caccia, anch’esso posto sotto la chiglia. Piccola nota va fatta per i sistemi di apertura di queste parti, nessun problema per gli sportelli dei Triple Laser Guns e dell’hangar per i caccia, questi si sollevano comodamente con un dito, mentre per i 360° Cannons e i Laser Guns laterali ho riscontrato una certa difficoltà nella chiusura. Mi spiego meglio, per l’apertura si schiaccia e si spinge in avanti lo sportellino, questo però rimane a filo della struttura e per la chiusura bisogna faticare un pochino perché i piccoli appigli per tirare indietro lo sportello sono molto sottili e rendono veramente difficoltosa la procedura di chiusura. La verniciatura della Queen Emeraldas è molto bella, la versione in mio possesso è la Weathering Anime Export Version, quindi con colori  invecchiati. Nessun difetto è stato riscontrato sulla mia copia, stupende sono le pennellature incise su tutta l’astronave sapientemente evidenziate, sia sul blu che sul rosso, dalle sfumature scure di questa verniciatura che dona un fascino tutto  particolare al modello…è come se fosse veramente “usato”.Diamo ora uno sguardo allo Stand espositivo. La lunghezza è di 20 centimetri per 6 di altezza, è di colore grigio scuro e rappresenta un terreno roccioso con la scritta Queen Emeraldas al centro e l’appoggio circolare per l’esposizione del piccolo caccia bianco. I supporti che sostengono la gigantesca astronave sono a forma di lettera X e stilizzati come se fossero ossa, come nel più classico stile piratesco. Personalmente non mi convincono molto perché vanno ad appoggiare direttamente sul modellino, mentre i precedenti sostegni usati per le varie Arcadia avevano il proprio alloggiamento ricavato da due fori nella struttura sottostante alla nave, per me molto più sicuri e stabili! La Queen va posizionata attentamente sullo Stand cercando di equilibrare il peso, esponendola troppo in avanti si corre il serio rischio  di ribaltamento, quindi occhio. Il mio consiglio è di far appoggiare il primo sostegno sullo sportellino centrale, in questo modo si avrà un po’ più di sicurezza nell’appoggio. Come in tutte le Astronavi Aoshima è presente il sistema d’illuminazione, per la Queen Emeraldas ne è stato realizzato uno veramente spettacolare. Luce di colore azzurro per il teschio di prua e per il  motore posteriore, qui addirittura le luci ruotano!!!!! Luci di colore giallo sul corpo della nave, 4  a poppa, 8 per la parte centrale della nave, 4 per lato. Non finisce qui, abbiamo anche altre 4 luci bianche ad intermittenza, 2 nella parte superiore e 2 sotto la chiglia, spettacolare veramente l’effetto creato da Aoshima. Per il funzionamento necessitano 3 normalissime batterie stilo AAA, praticamente la stessa dimensione di quelle usate nelle Arcadia. Ancora una volta Aoshima ha dimostrato che il campo Astronavi è “suo”, questo ennesimo capolavoro nella riproduzione della Queen Emeraldas ha ulteriormente confermato la loro bontà nella realizzazione di questi soggetti. Il compito non era semplice, il design della Queen Emeraldas è quello di un dirigibile, nessuna torretta di comando, nessuna batteria girevole di cannoni, tutto molto piatto. Aoshima ha invece saputo tirar fuori il meglio da questo modello disegnato dal  maestro Leiji Matsumoto, azzeccando in pieno proporzioni, pennellature e colori. Le versioni proposte sono 3, Normal Color, Metallic Color e Weathering Color Version  by Anime Export. Proprio sulle 3 colorazioni vorrei fare una personale considerazione, trovo molto più azzeccata la versione Anime Export, il motivo è semplice. Essendo molto grande e liscia la colorazione sfumata proposta da AE rende la Queen Emeraldas, passatemi il termine, “movimentata”, cosa che a mio parere non accade guardando la Normal Color e soprattutto la Metallic Color, quest’ultima veramente poco azzeccata. Cosa posso dirvi ancora, per chi è accanito sostenitore di Capitan Harlock e del suo mondo questo modello non può veramente mancare, affiancata alle Arcadia già prodotte da Aoshima va a chiudere un quadretto di tutto rispetto in ogni collezione………un saluto dal vostro Paolo MK2.