GAIKING THE KNIGHT

Foto e recensione di Marco De Bon

Torniamo a parlare di Sentinel e della sua linea dedicata ai modelli trasformabili, ovvero la Metamor Force, con un ospite d’eccezione: signori, il mitico Gaiking! Come era lecito attendersi sia dallo stile della ditta giapponese, sia dall’appellativo “The Knight” posto accanto al nome del soggetto, non è certo il Gaiking classico quello che ci accingiamo a spupazzare con grande curiosità, bensì la sua versione modernizzata e reinterpretata in una bellissima veste action.

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Del robottone nagaiano rimangono comunque molti dei tratti caratterizzanti fondamentali, come la semplice trasformazione dei tre mezzi (più precisamente, l’unione dei moduli busto-braccia-gambe), le tipiche corna gigantesche, la testa di drago che costituisce il busto e così via. Ma per il resto la figure viene estremamente snellita ed incattivita, dotata di un sacco di dettagli scolpiti e/o verniciati, nonché di un azzeccato gonnellino rosso in stoffa, che si può modellare esattamente come avvenuto nei Getter Sentinel T-Rex; insomma il cavaliere è così servito e, lasciatemelo dire, la reinterpretazione funziona alla grande, regalandoci un modello esteticamente bellissimo.
Addentrandoci nei dettagli più tecnici, possiamo definire senz’altro questo Metamor Force come un action-chogokin, in quanto diverse sono le parti in metallo, come piedi, parti delle gambe, del busto e il pack sulla schiena (ali escluse) che si completano con parti in plastica verniciate in modo semplicemente perfetto senza lasciare alcun segno della lavorazione: qui nulla è lasciato al caso, dalla scelta di colori brillanti all’assenza di viti a vista, insomma è una gioia per gli occhi. L’altezza è di 17,5 cm (19 alla punta delle corna).
Il modello va comunque oltre il tipico, bombastico look made in Sentinel, e presenta tutta quella serie di accorgimenti già visti nei Riobot che portano la posabilità a livelli notevolissimi: vedi gomiti e ginocchia che si piegano in modo esagerato, torace e addome snodati, caviglie iper-funzionali… bellissimo il lavoro sulle cosce, idealmente divise in due parti che scorrono l’una sull’altra quando si flette il ginocchio, stile kit gundamico; oppure il pannellino che scende e tappa un buco quando si piega il piede verso l’alto; oppure ancora la gamba, che nella parte dal ginocchio in giù si allunga leggermente in pose estreme. Tecnica fantastica.
Un po’ meno entusiasmante l’assenza di snodi a scatto, anche se non credo si possano rimpiangere più di tanto, vista la buona tenuta di quelli ad attrito. Ecco, se dovessi trovare qualche difettuccio, forse si poteva fare qualcosa di più per rendere più accattivante il modulo gambe quando le navi sono separate, visto che sembrano proprio… due gambe volanti! Molto bello, invece, il modulo-busto che nasconde la testa al suo interno; ma il vero, unico, grosso difetto che ho riscontrato, per lo meno nella mia copia, è la fastidiosissima tendenza del mantello a staccarsi dalla sua sede. Più precisamente, il lenzuolone rosso è bloccato da tre tasselli che lo trapassano, e sono proprio questi che presentano un aggancio precario coi fianchi e la schiena del robot. Roba da nervosismo estremo.
Discreto l’arsenale disponibile a disposizione del cavaliere, costituito dalle due spettacolari lance (impugnabili oppure sostituibili agli avambracci), dal bellissimo scudo e dai dardi rossi agganciati alle ginocchia.
Disponibile sul mercato anche la nemesi di Gaiking The Knight, ovvero la sua black version che differisce per alcuni dettagli, come una faccia diversa, il mantello stracciato e naturalmente la colorazione nera opaca, con dettagli color oro e rossi. Ad ognuno il suo!

COMMENTO FINALE

Sentinel realizza col suo Gaiking un modello spettacolare ed azzeccatissimo, e conferma ancora una volta i suoi notevoli standard qualitativi. Certo, purtroppo non è affatto regalato, ma se l’estetica piace consiglio spassionatamente di chiudere un occhio e aprire il portafoglio, per questa volta 😉