GOD SIGMA (SRC)

Foto e recensione di Damiano “Gon” Pellicano

Ennesimo SRC, ennesima prova di forza di Bandai, ma ahimè ennesimo mistero… Mi spiego meglio. Bandai ci delizia con questo piccolo capolavoro, ed è proprio questo il problema, è troppo piccolo!
Ok trattasi di SRC ma questo mecha sembra proprio che abbia una scala a sé. Certo il discorso delle scale trito e ritrito non si può di certo affrontare, sappiamo bene ormai come andrebbe a finire (chiacchiere da bar senza fine) ma a volte Bandai ci regala queste uscite che a parer mio sono un po’ “particolari” e valli a capire…

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Partiamo dal presupposto che il Mazinger Z è il SRC più piccolo (e questo è un dato di fatto) e che ad esempio i vari e successivi Mazinkaiser, Shin Getter, Genesic GaoGaiGar o Gunbuster solo per citarne qualcuno, sono una spanna sopra al piccoletto proprio perché lo superano in altezza di circa 2/3 cm, certo di scale non si può parlare è chiaro, ma un minimo di “logica” almeno la avevano data con questi soggetti, tanto è vero che hanno riproposto una nuova versione del Mazinkaiser SKL. E allora io mi domando e mi chiedo… Perché? Perché Bandai ci offre questo piccolo capolavoro… Appunto troppo piccolo!? Alto proprio quanto il precedente soggetto citato Mazinger Z, dunque deduco che stessa sorte a questo punto capiterà anche al God Mars (Prototipo presentato insieme al God Sigma).

Passando al contenuto solita confezione e solito blister, all’interno due paia di mani intercambiabili, una spada e un manico spada per simulare il momento in cui la estrae dalle ali del supporto Trinity posto sulla schiena, uno scudo molto più proporzionato rispetto a quello del SOC (ma questo solo perché non si può agganciare al supporto di volo Trinity essendo un pezzo appunto assestante)
E il sempre presente piccolo supporto da agganciare alla base posteriore del bacino per simulare il robot in volo con i vari stand (non presenti nella confezione).

La posabilità del SRC come potremo apprezzare in foto è di casa anche se devo segnalare una scarsa mobilità alle caviglie.

Non posso poi non segnalare la scarsa proporzione tra metallo e plastica, a parte qualcosa nelle gambe infatti tutto il resto è plastica, ma la più che buona verniciatura riesce a colmare discretamente questo gap.

Io da collezionista di SRC trovo questo modello davvero ben fatto e assolutamente da avere, il soggetto mi ricorda tantissimo la controparte animata, peccato solo per le sue davvero misere proporzioni rispetto a tutti gli altri SRC.