Mazinger Z DC – GX-70

Foto e recensione di Damiano “Gon” Pellicano

Nel complesso a mio parere un ottimo modello, sculpt vincente e soluzioni tecniche discrete, non fosse per il bacino che prevede un pezzo aggiuntivo più incavato alle anche che permette più mobilità agli arti inferiori, un peccato a mio parere, perché Bandai sappiamo bene di cosa è capace e ricorrere a un pezzo stacca e attacca così evidente è un vero punto a sfavore.
Molto carina la calamita al pilder per un aggancio veloce alla testa del robot.

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Bandai ci delizia anche con un doppio volto per simulare gli occhi spenti senza il Pilder e poi uno con occhi accesi.
Il modello presenta una discreta proporzione di parti in metallo, tra cui anche gli avambracci.
Da segnalare anche il doppio snodo alle spalline, evitando così il foro necessario per alzare le braccia dei vecchi modelli.
In conclusione non è il solito Mazinga ricolorato, almeno di questo va dato atto a Bandai.