LAMBOR

Foto di Marco De Bon, recensione di Valkiryo

MP 12 Lambor Masterpiece Takara, primo “piccoletto” della linea Masterpiece. Il modello è la Lamborghini Countach LP500s. Ma veniamo a noi: la scatola indubbiamente è piccolissima rispetto all’ MP10, misura solo 7x15x21cm… sembra di maneggiare una scatola lego, poco più piccola di quella di un SOC Evangelion. Il design è semplice come tutti gli altri MP, sul fronte le immagini lucide del modello nelle sue due configurazioni.

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L’auto è leggera, dalle dimensioni ridotte e compatte, ovviamente in scala con l’ MP10, penso che se avessero inserito il bacino in zama, o la “spina dorsale” sarebbe stata più pesante, ma nonostante tutto il modello è ben fatto, dettagliato e rifinito. La trasformazione è semplice ed immediata, seguendo le immagini e le spiegazioni del libretto in pochi minuti il modello si trasforma facilmente, dettagli tecnici di alto livello come i pugni nascosti sotto gli sportelli, e i piedi ripiegati nell’ abitacolo, o le coperture degli stinchi, fanno di questo modello un gioiellino di Transformers.
Il robot a mio parere dà molta più soddisfazione dell’auto, è bilanciato benissimo, altamente posabile, e fedelissimo all’anime. Manca lo snodo della rotula, può solo essere piegata di 90°, ma non ruotare sull’asse verticale, ma questo non impedisce al modello di essere posato a dovere. Nel blister sono presenti i Pile Driver che possono essere agganciati con i pugni chiusi, e 2 fucili, uno che può essere agganciato alla spalla (o anche in mano) e l’ altro più piccolo che può essere impugnato. Riguardo le proporzioni con Commander, stanno benissimo vicini, e rendono Commander ancor più imponente.
Tirando fuori la Lamborghini dal blister, sembra di aver tra le mani un modello classico die cast di automobile, se non fosse per quello che si intravede nell’ abitacolo (avrebbero potuto fare i vetri nero opaco, e non trasparente), e per i perni di rotazione delle gambe che appaiono sotto il retro della vettura. Sono dettagli che in un Transformers devono esserci x forza, altrimenti non avrebbe ragione di chiamarsi tale. Una volta iniziato a trasformare il modello e arrivati alla sua forma migliore, si apprezza un robot perfetto a mio parere nelle proporzioni e nelle forme… il gran cofano sul petto è una prerogativa dei primi Transformers, che li rende riconoscibili anche in robot, le braccia, squadrate e definite, ma allo stesso tempo pieghevoli e snelle, contribuiscono a dar forma ad un modello molto bello. Le gambe danno il loro contributo all’ armonia del modello grazie alla coscia bianca robusta che permette un’ elevata capacità di movimento, e alla parte piena della coda dell’ auto che funge da “stinco e polpaccio” al robot. Conclude il tutto la calotta dell’ auto che diventa la schiena del robot.

COMMENTO FINALE:

Il modello ha superato le mie aspettative, che erano comunque elevate dopo aver visto il Commander; a primo impatto le dimensioni della scatola possono deludere, ma si sa, nella botte piccola c’è il vino buono. Sono riusciti a creare dei robot, che quando sono in modalità veicolo sembrano piccoli, ma trasformandosi diventano dei giganti, un po’ come immaginavamo da piccoli… e questo MP 12 ne è la prova… l’auto sembra piccola a prima vista, ma una volta trasformata, il robot è tutt’altra impressione.
Vi ringrazio per l’attenzione, e dateci giù di commenti e critiche, non sono esperto di Tranformers come di Macross, ma ammetto che con questi MP ho scoperto un “nuovo mondo”.