Evil God Loki God Robe

Alla fine chi poteva essere il manipolatore dietro le quinte di questa nuova guerra ad Asgard se non il dio degli inganni Loki? Il suo obiettivo è riprendersi Gungnir, la sua lancia mistica in grado di dargli il potere di dominare il mondo. Ma per evocarla serve molto cosmo e quindi decide di fare risorgere i 12 Gold Saint (Da qui in poi spoiler sull’anime. Se non l’avete visto siete avvisati). Quello che non poteva immaginare era l’evoluzione delle Gold Cloth in God Cloth, cosa che ha reso più difficile la realizzazione del suo piano. Ma soprattutto non poteva immaginare che Odin lo avesse anticipato, immaginando quello che avrebbe fatto il malvagio dio al suo risveglio. Quindi alla fine è stato Odin a fare tornare in vita i più forti difensori di Athena, di fatto impedendo che Loki potesse condizionarli in qualche modo. Gungnir rinasce comunque, ma Hilda dona a Leo Aiolia il Draupnir, il tirapugni utilizzato dal loro nume per sottomettere Loki. Ora i due sono ad armi pari, un dio e un uomo dal cosmo divino, che utilizzano entrambi un’arma mistica. Lo scontro finale ha inizio.


Il Myth di Loki è l’unico rappresentante della schiera dei nemici di questa saga ad essere realiizzato come modellino e inizialmente ha lasciato piuttosto perplessi perché la sua God Robe sembra ispirata alla Hades Surplice. Inoltre la disposizione dei pezzi fra object e personaggio pare non avere variazioni, cosa molto penalizzante in una linea che fonda il suo successo anche sulla diversità fra l’armatura mostrata a simbolo e addosso al personaggio. È anche vero che la cosa sembra valere anche per gli altri dei visti finora (Poseidon, Hades e Athena), ma c’è sempre stata qualche variazione di posizione per alcuni pezzi. In realtà, in effetti ciò vale anche per Loki, anche se in misura addirittura minore. Innanzitutto l’object ha delle parti aggiuntive per rendere più imponenti spalle e fianchi, nonchè una base di fiamme blu traslucide. Ma in definitiva il montaggio delle varie parti sul frame dell’object e sul figurino hanno la stessa disposizione. Seguendo la linea dei Soul of Gold anche in questo caso abbiamo un’armatura molto pesante, ma stabile sul personaggio senza bisogno di display stand vari, a meno di non volere provare pose più dinamiche. Il punto più critico è la cintura. In primo luogo perché come da tradizione la fibbia ci mette poco a staccarsi se si afferra il personaggio per la vita. In secondo luogo perchè la parte dorata “svolazzante” ha un meccanismo di aggancio che si rivela piuttosto laborioso. Nella versione object la parte frontale del gonnellone si attacca alla cintura dorata, mentre nella versione personaggio si aggancia alla cintura vera e propria, incastrando sotto di sè la parte dorata. La lancia Gungnir ha l’asta in metallo, cosa che normalmente sarebbe apprezzabile, ma il suo peso la rende quasi imposabile una volta che Loki la impugna. Inoltre il pennone che scende da sotto la lama è fisso e non può ruotare, cosa che complica il suo posizionamento, intralciato dalle ali. Ecco, le ali sono forse la cosa meglio studiata del Myth. Contrariamente ai pesanti piumaggi di alcune God Cloth sono sottili e leggere, nonchè facilmente orientabili. Inoltre la God Robe di Loki le rivela solo quando il dio impugna Gungnir, per cui è possibile posare il personaggio senza di esse. Giudizio finale? Devo essere sincero: il Myth di Loki l’ho acquistato principalmente per completare la collezione, ma una volta avutolo in mano mi ci sono parecchio divertito, nonostante le criticità espresse (cosa però comune a quasi tutti i Soul of Gold).
Come da abitudine la confezione contiene anche diverse paia di mani e quattro espressioni alternative per Loki, in modo da potere aumentare le sue possibilità espositive. Eccezionalmente sono disponibili anche i volti di dieci Gold Saint con il marchio degli einherjar, i guerrieri che secondo la mitologia norrena una volta morti in battaglia continuano a combattere nel Valhalla aspettando di tornare in vita in occasione del Ragnarök. I due Gold Saint esclusi sono Aphrodite e Shura, in quanto nell’anime non vengono mai mostrati con questa particolarità.

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