RX-75-4 Guntank & White Base Deck

Il Guntank è il primo nato in seno all’Operazione V, la controffensiva militare che la Federazione Terrestre mette in piedi dopo la sonora sconfitta subita durante la battaglia di Loum, dove Zeon fa scendere per la prima volta sul campo di battaglia i Mobile Suit. Ovviamente il suo aspetto denota una natura ibrida del progetto essendo metà cingolato e metà robot. In questo senso è forse più simile a un carro armato, ma ciò che lo caratterizza come mezzo appartenente all’Operazione V è il core block system, cioè la possibilità di alloggiare dentro di sè un caccia chiamato Core Fighter intercambiabile con quelli di Guncannon e Gundam. A dire il vero i modellini dei due robot prima menzionati non sono dotati del core block e quindi il Guntank è anche il primo a replicare questa possibilità vista nella serie tv.


Per la realizzazione di questo modello nella collana ANIME, la parola d’ordine di Bandai sembra una sola: Strafare. È purtroppo vero che il Guntank non è un mecha molto popolare fra gli appassionati della serie di Gundam, ma in una collezione ambiziosa come quella dei Robot Spirits non poteva mancare. Inevitabile è quindi l’uscita come modello limitato, ma cosa inventarsi per renderne appetibile la vendita? Presto detto: abbinargli la parte di ponte della White Base a lui dedicata, dove avviene il cambio di core block. Ne consegue una scatola enorme atta a contenere tutte le parti per costruire il diorama di contorno. La realizzazione è piuttosto semplice, ma l’effetto finale è decisamente da promuovere. Difatti il mecha può essere disposto già assemblato o in assemblamento. Inoltre il core block inserito nella confezione è effettivamente trasformabile in un core fighter ed è pure dotato di cabina apribile. L’unica sua pecca è che i carrelli per l’atterraggio sono da agganciare a parte, ma d’altronde in Bandai non sono ancora attrezzati per realizzare i miracoli.
Il core block può quindi essere inserito all’interno del mobile suit, ma personalmente lo sconsiglio per due motivi. Il primo è che il Core Fighter funziona anche come mezzo autonomo e con un tamashii stage ne si può simulare il volo. Gli si possono anche agganciare due vernier per simulare la propulsione in volo (ma non sono inclusi nel set). Il secondo è che senza il core block inserito il busto del Guntank può piegarsi in avanti e guadagnare un attimo di dinamicità. I cingoli invece sono fissi, ma in compenso l’intero blocco degli stessi può sganciarsi dalla base del mobile suit e allargarsi per simulare l’attraversamento dei terreni più impervi.
Una cosa che il Guntank non potrà mai fare invece è volare. Anche nel vuoto spaziale il suo utilizzo è limitato, ma sotto il suo basamento possono comunque essere aggaciati gli effetti dei vernier jet per simularne l’atterraggio su qualche asteroide dove viene parcheggiato per colpire il nemico da dove meno si aspetta. Per quanto riguarda l’azione offensiva, sono incluse le effect parts per lo sparo dei proiettili dai cannoni quadrupli delle braccia e quelle per lo sparo dei beam cannon alloggiati sulle spalle.
Purtroppo essendo un’uscita limitata, non è ormai facile trovarlo sul mercato al prezzo d’origine, anzi è più comune trovare venditori che speculano sul suo valore. Di sicuro questo modello e tutto ciò che si porta dietro è un fiore all’occhiello per quanto riguarda la linea ANIME, ma consiglio di non strapagarlo.

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