Eagle Fighter

Dopo il bellissimo Dancouga ed il compagno Black Wing, Sentinel decide di celebrare, con un modello dedicato, il trentesimo anniversario della serie. Ecco arrivare l’Eagle Fighter, primo componente della formazione Dancouga. La confezione è davvero di dimensioni molto ridotte, un piccolo box in cartoncino con all’interno un blister in plastica trasparente. Dentro troviamo il nostro robottino, un set di mani aggiuntivo ed un fucile (Beam Gun), unica arma in dotazione. Nella parte sottostante il classico libretto delle istruzioni.

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Il modello si presenta ben fatto e curato in ogni dettaglio, nonostante le dimensioni di soli 12,5 cm (misura alla testa), si percepisce subito che fra le mani si ha un prodotto di qualità. L’Eagle Fighter è costruito esclusivamente in plastica ed ha snodi ad attrito in ogni parte del corpo. La verniciatura è veramente di ottima qualità, i colori sono opachi e ben stesi su tutte le superfici che risultano essere prive di qualsiasi imperfezione. L’obbiettivo di Sentinel con la realizzazione di questo modello, è quello di esaltare le caratteristiche di questo modulo, impossibili da valorizzare nel Dancouga viste le piccole dimensioni. L’Eagle Fighter compie tre trasformazioni, Aggressive Humaroid – Aggressive Beast- Head Mode.
La Aggressive Humaroid è la versione mecha, quella che ci troviamo difronte all’apertura della confezione. Il robot è molto posabile, gli snodi concepiti gli consentono di realizzare ottime pose dinamiche. Grande libertà di movimento soprattutto per le braccia che possono essere addirittura ruotate di 360 gradi a livello del bicipite. Sentinel, per esigenze di trasformazione, ha reso possibile anche la rotazione del busto che, prima di ogni posizionamento, dovrà essere tirato verso l’alto. Le gambe si divaricano discretamente, è questa forse l’unica piccola limitazione della versione Humaroid. Allargandosi le due estremità vanno a toccare il corpo centrale creando un blocco. Qui però Sentinel ha sapientemente aggirato il problema facendo ruotare i femori appena sotto l’aggancio al corpo del modello. Questa soluzione va a colmare il gap descritto appena sopra. Le caviglie poi si piegano tantissimo concedendo sempre un appoggio estremamente sicuro all’Eagle Fighter. Come scritto all’inizio, l’unica arma in dotazione è il Fucile Beam Gun di notevole lunghezza. Particolare molto apprezzato è la realizzazione della mano con impugnatura fissa. Si può sganciare dalla struttura dell’arma per consentire l’inserimento sul perno del polso senza il minimo problema. In generale il mecha, pur essendo abbastanza leggero, pesa solamente 60 grammi, risulta essere ben bilanciato. Le grandi ali ed il volto del Dancouga posto sulla schiena fungono da zavorra e permettono all’Eagle Fighter di mantenere ogni posa senza problemi.
Dopo aver apprezzato le doti della versione Aggressive Humaroid, è giunto il momento di passare alle trasformazioni. Qui è d’obbligo consultare il libretto che ci guida passo passo per ogni singola sezione. Ottenere la versione Aggressive Beast si è rivelata un’operazione non molto semplice, causa alcuni passaggi spiegati non molto chiaramente dalle istruzioni visive. Il punto focale è senza dubbio il ribaltamento delle gambe ed il corretto posizionamento delle braccia. Una volta superate queste due fasi il gioco è praticamente fatto. Bisogna però sottolineare l’ottima realizzazione tecnica di Sentinel, ogni parte ha un suo punto di fissaggio, questo fa sì che il modulo Eagle Fighter una volta trasformato, non abbia parti che si possano muovere.
Dalla versione Aggressive Beast si passa, diciamo abbastanza semplicemente, alla versione Head, ovvero la testa del Dancouga. Come per la trasformazione precedente ho trovato difficoltà nei passaggi riguardanti il posizionamento delle braccia. Sostanzialmente bisogna cambiare la posizione dei due piccoli perni ad L che gestiscono i movimenti delle braccia. Cambia proprio la posizione che, nella sua disposizione finale, porta all’arretramento delle braccia, fondamentale per poter chiudere i panelli laterali (le ali). Superata questa fase si procede molto semplicemente al completamento della trasformazione. Anche qui ogni parte ha il proprio punto di fissaggio che rende il tutto perfettamente stabile. La mancanza più grande e penalizzante è l’assenza di un qualsiasi display stand, soprattutto per l’esposizione della versione Head Mode. Si poteva creare un supporto che riproducesse una sezione del busto del Dancouga, in modo da potervi agganciare ed esporre la testa. Anche le altre due modalità ne avrebbero sicuramente beneficiato, un supporto per pose in volo dell’Eagle Fighter i versione Aggressive Beast sarebbe stato molto gradito.
La serie MetamorForce mette in mostra tutta la grande capacità tecnico/creativa di Sentinel. L’Eagle Fighter risulta essere un prodotto davvero ben studiato per esaltare tutte le proprie doti tecniche. Pur con qualche difficoltà comprensiva dovuta al libretto istruzioni, le trasformazioni si eseguono in modo fluido e preciso. La scelta di usare snodi a frizione non penalizza il modello che mantiene sempre un’ottima rigidità, anche dopo numerosi posizionamenti. Peccato veramente per l’assenza di un display stand dedicato, avrebbe indubbiamente aumentato il prestigio di tutta la realizzazione. Infine non posso non citare il fattore prezzo, la cifra richiesta da Sentinel taglia nettamente il numero dei possibili acquirenti rilegando il modello ad essere un prodotto di nicchia per soli appassionati della serie Dancouga.