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Ideon GX-36

Ideon GX-36 by Mazingetter

Marzo 2007, a distanza di 27 anni dall’uscita della serie anime arriva anche per Ideon il momento di essere celebrato con la produzione di un modello diecast per la serie Soul of Chogokin, e che modello!! Il gx-36 è stato infatti da molti riconosciuto come il miglior chogokin del 2007 e continua ad essere valutato come uno dei più validi componibili in assoluto mai prodotti da Bandai. Come accennato, la serie (a marchio Sunrise) Space Runaway Ideon (Densetsu Kyojin Ideon) è stata trasmessa in Giappone tra l’8 maggio 1980 ed il 30 gennaio 1981 e si compone di 39 episodi a firma Yoshiyuki Tomino (l’anime è il suo lavoro immediatamente successivo a Mobile Suit Gundam) che vedono come mecha designer Kunio Okawara. Leggi tutto “Ideon GX-36”

Inferno

Foto e recensione di Marco De Bon

Anticipato da una misteriosa sagoma nera tra le foto ufficiali di Red Alert (MP-14+), Inferno ha finalmente raggiunto i suoi colleghi Transformers Masterpiece di Takara, coprendone la trentatreesima uscita. Pescato direttamente dalla continuity G1, Inferno si presenta davvero come ce lo ricordavamo, bello massiccio e in grado di trasformarsi in autopompa con gru, qui con la vera licenza Mitsubishi Fuso T951.

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IRONHIDE

Foto e recensione di Marco De Bon

E finalmente anche Ironhide entra a far parte della Masterpiece Collection. Questo importante e polivalente personaggio è rappresentato molto bene da questo bel prodottino, con il quale Takara Tomy azzecca diverse cose, come un buono sculpt generale, una posabilità sopra la media garantita da diversi snodi a scatto e la consueta ottima e divertente trasformazione.

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Sembra abbastanza impossibile poter tirar fuori un mecha appena più basso di Optimus dal cubettoso furgoncino Nissan, ma l’obiettivo è centrato. Ottima la dotazione di accessori, davvero tantissimi, mentre stona un poco la presenza dei due pannellini laterali che rimangono a vista sui fianchi dopo la trasformazione, a mio avviso una delle poche note stonate di un modello alquanto belloccio.
Un pò meno gradevole la scoperta di un errore nella fase di assemblaggio delle spalle, che sono effettivamente montate in modo scorretto, lasciando in vista parte dello snodo dedicato. Fermo restando che la mobilità non ne risente, che il problema è risolvibile e che con Ratchet Takara non ha percorso gli stessi fallaci passi, si tratta in ogni caso di una brutta caduta di stile da parte del produttore.