Phoenix Ikki God Cloth

Il personaggio:

Giunto ai Campi Elisi, dopo avere visto la propria v3 distrutta, Ikki raggiunge il vaso in cui è rinchiusa Athena e dal quale sgorsa il suo sangue. A diretto contatto con la linfa vitale della dea, i pochi frantumi rimasti della v3 riprendono vita mutando nella Phoenix God Cloth. Con questa nuova armatura, Ikki è pronto per affrontare Hades.

Il myth:

Per quanto riguarda il myth, c’è da segnalare un passo indietro per quanto riguarda alcuni snodi. Difatti sia i coprispalle che le falde laterali del gonnellino presentano degli agganci di vecchia generazione. In sostanza, possono muoversi in un’unica direzione, non accompagnando braccia e gambe nelle loro escursioni. Tuttavia, in entrambi i casi le forme di queste parti di armatura sono tali da non imbrogliare gli arti durante il posizionamento, a meno di non tentare delle forme estreme. Inoltre, a differenza di tutte le altre God Cloth, le ali dell’armatura prevedono un unico movimento, cioè quello di rotazione posteriore. Nonostante queste inspiegabili scelte progettuali, l’armatura è molto stabile e risente in misura minore del cronico problema di pesantezza sulla gambe, probabilmente grazie al fatto che i copri cosce sono più corti rispetto alle altre God Cloth. Va segnalato comunque che il design sembra rifarsi più al manga, vista ad esempio la lunghezza del diadema sull’elmo e le fasciature che il figurino di Ikki presenta anche sulle avambraccia.
In conformazione object il soggetto presenta una particolarità: il frame per l’armatura non è composto da un pezzo unico, perché le zampe non si inseriscono in alcun modo nel corpo. Difatti queste vengono agganciate all’apposito piedistallo, rimanendo solamente accostate al corpo principale della fenice. Una soluzione ingegnosa per rappresentare in modo perfetto la forma dell’object per come appare nelle schede tecniche.
Il modello è completato da una discreta presenza di mani opzionali,con cui ci si può sbizzarrire per ricreare le pose dei colpi di Ikki.